Pubblicazione senza consenso: diritto alla rimozione?
Utente_Anonimo_6292 · 19 visualizzazioni
chiedo che venga cancellata la risposta pubblica non vi dato l' autorizzazione a pubblicarla , in caso contrario vi segnalero' al garante della privicy
Risposta diretta
Se i tuoi dati personali o un tuo contenuto sono stati pubblicati online senza il tuo consenso, hai il diritto di chiederne la rimozione immediata ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e puoi presentare reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 17 del GDPR ("diritto alla cancellazione" o diritto all'oblio), che consente a chiunque di ottenere la cancellazione dei propri dati personali quando questi vengono trattati senza un valido consenso o senza altra base giuridica legittima. Il D.lgs. 196/2003 (Codice della Privacy), aggiornato dal D.lgs. 101/2018, disciplina l'applicazione in Italia. Il consenso, ai sensi dell'art. 7 GDPR, deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile: in assenza di questi requisiti, il trattamento è illecito.
Come funziona in pratica
- Invia una richiesta scritta al titolare del trattamento (il gestore del sito o della piattaforma) tramite email o PEC, invocando esplicitamente l'art. 17 GDPR e richiedendo la cancellazione entro 30 giorni
- Conserva prova della pubblicazione (screenshot con data e URL) prima che il contenuto venga rimosso
- Se non ricevi risposta entro 30 giorni, o la risposta è negativa senza giustificazione valida, puoi procedere con la segnalazione ufficiale
- Presenta reclamo al Garante della Privacy tramite il sito ufficiale (www.garanteprivacy.it), allegando la tua richiesta di cancellazione e la prova dell'inadempimento
- In alternativa o in aggiunta, puoi adire l'autorità giudiziaria ordinaria per ottenere la rimozione e un eventuale risarcimento del danno
Cosa conviene fare
- Prima di tutto: verifica se al momento della registrazione o dell'invio hai accettato termini e condizioni che prevedono la pubblicazione — in quel caso il consenso potrebbe essere stato già prestato
- Scrivi subito una richiesta formale di cancellazione per iscritto (anche email): questo fa decorrere il termine di 30 giorni previsto dal GDPR
- Specifica nella richiesta quali dati o contenuti vuoi rimossi, il motivo (mancanza di consenso) e il tuo riferimento normativo (art. 17 GDPR)
- Segnala al Garante se non ottieni risposta: la procedura è gratuita, online e il Garante ha poteri sanzionatori fino al 4% del fatturato mondiale per le violazioni più gravi
- Valuta di consultare un avvocato specializzato in privacy se il danno è significativo (es. dati sensibili, danno reputazionale), poiché potresti avere diritto a un risarcimento del danno ai sensi dell'art. 82 GDPR
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
💬 Utente_Anonimo_9746
questo sito [azienda omessa] pubblica i casi proposti dagli utenti senza chiederne preventiva autorizzazione all' utente , non e' corretto
Risposta diretta
Se un sito ha pubblicato dati personali o contenuti che ti riguardano senza il tuo consenso, hai il diritto di chiederne la rimozione immediata ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679), e in caso di mancata risposta puoi sporgere reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Quadro normativo
La materia è disciplinata principalmente da
- Art. 17 GDPR — diritto alla cancellazione (o "diritto all'oblio"): puoi chiedere la rimozione dei tuoi dati quando il trattamento non è più necessario o manca una base giuridica valida
- Art. 7 GDPR — il consenso deve essere libero, specifico, informato ed espresso prima del trattamento
- Art. 13 GDPR — obbligo di informativa preventiva da parte del titolare del trattamento
- D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy italiano), come modificato dal D.Lgs. 101/2018
Come funziona in pratica
- Invia una richiesta formale di cancellazione via email o PEC al titolare del sito, citando esplicitamente l'Art. 17 GDPR e il diritto all'oblio
- Il titolare ha 30 giorni di tempo per rispondere e rimuovere i dati
- Se non risponde o rifiuta, puoi presentare reclamo al Garante della Privacy (www.gpdp.it), che ha poteri sanzionatori fino al 4% del fatturato annuo globale
- In parallelo puoi valutare un ricorso giurisdizionale per ottenere la rimozione in via d'urgenza (Art. 700 c.p.c.)
Cosa conviene fare
- Conserva una copia/screenshot del contenuto pubblicato prima di chiedere la rimozione (serve come prova)
- Scrivi subito una email formale al titolare del sito indicando: i dati pubblicati, la norma violata (Art. 17 GDPR), e un termine di 15-30 giorni per provvedere
- In caso di silenzio, presenta il reclamo al Garante tramite il modulo online sul sito gpdp.it — è gratuito
- Valuta se i dati pubblicati ti hanno causato un danno (reputazionale, lavorativo, ecc.): in quel caso potresti avere diritto a un risarcimento ex Art. 82 GDPR
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto della privacy se il sito non collabora, per agire in giudizio in tempi rapidi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.