Conto corrente pignorato: somme disponibili al mese
Utente_Torino_8958 · 14 visualizzazioni
Pignoramento del c/c preventivo, quanto posso comunque disporre al mese sia della cifra già esistente che su quelle, come stipendio e mantenimento figlio, che verranno versate
Risposta diretta
Con un pignoramento sul conto corrente, la legge tutela una parte delle somme disponibili: quelle già presenti al momento del pignoramento sono protette fino al triplo dell'assegno sociale, mentre lo stipendio accreditato successivamente è pignorabile solo nella misura di un quinto (1/5). L'assegno di mantenimento per il figlio gode invece di una protezione specifica.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 545 c.p.c., che fissa i limiti di pignorabilità dei crediti da lavoro dipendente e delle somme depositate in conto corrente. La norma distingue nettamente tra ciò che era già sul conto prima del pignoramento e ciò che viene accreditato dopo. Per quanto riguarda il sequestro conservativo (misura cautelare preventiva ante-sentenza), la disciplina è quella degli artt. 671 e seguenti c.p.c., che congela le somme fino alla definizione del giudizio.
Come funziona in pratica
- Somme già sul conto al momento del pignoramento: sono impignorabili fino all'importo pari al triplo dell'assegno sociale vigente; solo la parte eccedente può essere acquisita dal creditore
- Stipendio accreditato dopo il pignoramento: il creditore può aggredire solo 1/5 netto; i restanti 4/5 restano a tua disposizione
- Assegno di mantenimento per il figlio: si tratta di somme con vincolo di destinazione in favore del minore — non sono un credito del genitore debitore e in linea generale non sono pignorabili; il giudice può comunque autorizzarne il pignoramento parziale in casi eccezionali
- Se il provvedimento è un sequestro conservativo (non ancora un pignoramento esecutivo), le somme sono bloccate fino alla sentenza: in questo caso occorre chiedere al giudice di ridurre o revocare la misura
- Quando più tipi di accredito confluiscono sullo stesso conto diventa difficile distinguerli: è importante tenere documentazione separata (buste paga, bonifici di mantenimento)
Cosa conviene fare
- Verifica subito il tipo di provvedimento: pignoramento esecutivo (con titolo definitivo) o sequestro conservativo hanno conseguenze diverse
- Presenta un'istanza di riduzione o sostituzione del sequestro se le somme bloccate superano quanto strettamente necessario a garantire il credito
- Considera di aprire un secondo conto corrente dedicato esclusivamente all'assegno di mantenimento del figlio, così da rendere evidente la destinazione delle somme e tutelarle meglio
- In caso di prelievo di somme impignorabili (es. mantenimento del minore), presenta opposizione davanti al Tribunale di Torino ai sensi dell'art. 617 c.p.c.
- Rivolgiti a un avvocato per valutare se esistono i presupposti per revocare o ridurre il provvedimento: spesso il debitore non è a conoscenza di strumenti di tutela disponibili
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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