Diritto Civile

Mantenimento figlio maggiorenne senza studio né lavoro

Utente_Anonimo_7448 · 29 visualizzazioni

Mia figlia è diventata maggiorenne e va a vivere dal suo compagno nn vuole lavorare ne studiare devo ancora darle il mantenimento?

Risposta diretta

No, non sei obbligato a mantenere una figlia maggiorenne che rifiuta volontariamente di lavorare o studiare. In questi casi puoi rivolgerti al giudice per ottenere la cessazione dell'obbligo di mantenimento.

Quadro normativo

L'art. 337-septies del Codice Civile prevede che il giudice possa disporre il mantenimento anche per i figli maggiorenni non ancora economicamente indipendenti. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha stabilito in modo costante che questo obbligo non è illimitato nel tempo: si estingue quando la mancata indipendenza economica è imputabile alla colpevole inerzia del figlio, cioè al suo rifiuto ingiustificato di lavorare o formarsi. Il principio fondamentale è che il mantenimento tutela chi si impegna, non chi sceglie di non farlo.

Come funziona in pratica

  • Il mantenimento del figlio maggiorenne è giustificato solo se questi studia attivamente, cerca lavoro con impegno reale, o si trova in una condizione di difficoltà oggettiva
  • Se tua figlia non studia e non cerca lavoro per propria scelta, il tribunale può riconoscere l'estinzione del tuo obbligo
  • Il fatto che conviva con un compagno è un elemento rilevante: il partner può avere una capacità di sostentamento che riduce ulteriormente la tua responsabilità
  • Sarà il giudice a valutare le prove: dichiarazioni, estratti contributivi INPS, messaggi, testimonianze che dimostrino il rifiuto volontario
  • L'obbligo cessa non automaticamente, ma a seguito di un provvedimento del tribunale (modifica delle condizioni di separazione o divorzio, o autonomo ricorso)

Cosa conviene fare

  • Raccoglie le prove del rifiuto di lavorare o studiare: messaggi, dichiarazioni scritte, segnalazioni a centri per l'impiego, ecc.
  • Non interrompere unilateralmente il pagamento prima di un provvedimento del giudice: rischi di essere inadempiente e subire un'esecuzione forzata
  • Presenta un ricorso di modifica delle condizioni al tribunale competente, allegando la documentazione raccolta
  • Valuta con un avvocato di famiglia se esistono accordi precedenti (separazione/divorzio) che regolano il mantenimento, perché la procedura varia
  • Considera che se tua figlia cambiasse idea e iniziasse a studiare o cercare lavoro seriamente, il giudice potrebbe ripristinare l'obbligo

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Ti conviene contattare un avvocato?

Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Anonimo_8832

Nn devo più versare il mantenimento alla mia ex compagna se mia figlia maggiorenne se ne va da lei?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se tua figlia maggiorenne ha lasciato la casa della madre per andare a vivere col compagno e non studia né lavora per sua scelta, hai buone possibilità di ottenere la revoca del mantenimento o quanto meno il suo trasferimento diretto a lei, togliendo la legittimazione alla tua ex compagna a riceverlo.

Quadro normativo

L'obbligo di mantenimento verso i figli maggiorenni è disciplinato dall'art. 337-septies del Codice Civile, che prevede il contributo del genitore finché il figlio non raggiunge l'indipendenza economica. Tuttavia, la giurisprudenza della Corte di Cassazione (tra cui Cass. n. 12952/2016 e successive) ha chiarito che questo obbligo non è illimitato nel tempo: si estingue quando il figlio, pur essendo in età e condizioni per lavorare, non si adopera per raggiungere l'autosufficienza per propria scelta. Questo comportamento viene definito "colpevole inerzia".

Come funziona in pratica

  • Se tua figlia vive con la madre: il mantenimento va versato alla madre come genitore collocatario
  • Se tua figlia va a vivere da sola o col compagno: la madre perde la legittimazione a ricevere il mantenimento; eventualmente potrebbe spettare direttamente alla figlia
  • Se la figlia non studia e non cerca lavoro: puoi chiedere al tribunale la revoca totale del mantenimento, dimostrando che il suo mancato impiego è frutto di una scelta volontaria e non di cause oggettive (es. malattia, difficoltà di mercato)
  • Il giudice valuterà: età della figlia, titolo di studio, eventuali tentativi di cercare lavoro, e se il compagno contribuisce al suo mantenimento

Cosa conviene fare

  • Non smettere di pagare unilateralmente: rischieresti un procedimento penale per violazione degli obblighi familiari (art. 570 c.p.)
  • Raccogliere prove: screenshot, messaggi o testimonianze che dimostrino che tua figlia non studia, non cerca lavoro e convive stabilmente col compagno
  • Presentare ricorso al Tribunale per la modifica delle condizioni: chiedi la revoca del mantenimento o, in subordine, che venga reindirizzato direttamente a tua figlia (togliendo la legittimazione alla ex)
  • Valuta con un avvocato se sussistono i presupposti della "colpevole inerzia": è il punto chiave su cui si decide la causa
  • Se la figlia convive stabilmente col compagno, il giudice può presumere un contributo economico del partner che riduce ulteriormente il tuo obbligo

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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