Diritto Civile

Pensione di reversibilità ridotta dall'INPS: perché?

Utente_Anonimo_6106 · 11 visualizzazioni

mi e' stata diminuita la quota della pensione di reversibilità da dicembre 2025 e non riesco ad avere una risposta da INPS Livorno per la motivazione, nè tramite patronato, nè personalmente

Risposta diretta

La riduzione della pensione di reversibilità è quasi sempre legata al cumulo con altri redditi: se il beneficiario supera determinate soglie di reddito, l'INPS applica d'ufficio una decurtazione automatica. Hai il diritto di conoscere la motivazione e di contestarla.

Quadro normativo

La materia è disciplinata dall'art. 1, comma 41, della Legge 335/1995 (Riforma Dini), che ha introdotto le fasce di riduzione per cumulo reddituale. Le percentuali di decurtazione sono:

  • 25% se il reddito supera 3 volte il trattamento minimo INPS
  • 40% se supera 4 volte il trattamento minimo
  • 50% se supera 5 volte il trattamento minimo
I limiti reddituali vengono aggiornati ogni anno. Per il 2025, il trattamento minimo INPS è pari a circa 598 euro/mese, quindi le soglie scattano rispettivamente intorno a 23.500 €, 31.300 € e 39.200 € annui lordi.

Come funziona in pratica

  • L'INPS effettua ogni anno un conguaglio automatico basato sulla dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico) dell'anno precedente
  • Se i tuoi redditi del 2024 hanno superato una soglia, la riduzione può essere applicata a partire da dicembre 2025 in sede di ricalcolo
  • L'INPS è obbligato a inviarti un provvedimento scritto con la motivazione della variazione
  • Se non hai ricevuto alcuna comunicazione, hai diritto a richiederla formalmente

Cosa conviene fare

  • Accedi a MyINPS (myinps.inps.it) nella sezione "Cedolino della pensione" per verificare la motivazione indicata nella busta paga
  • Richiedi il provvedimento formale all'INPS tramite PEC o raccomandata A/R, citando espressamente il diritto all'accesso agli atti (Legge 241/1990)
  • Controlla i tuoi redditi 2024: se ritieni di non aver superato le soglie, raccogli la documentazione reddituale (CU, 730) per dimostrarlo
  • Se l'applicazione è errata, presenta un ricorso amministrativo all'INPS entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento
  • In caso di inerzia dell'INPS, rivolgiti a un patronato diverso (CGIL/CISL/UIL/CAF) o a un avvocato specializzato in diritto previdenziale per valutare il ricorso al Giudice del Lavoro, che è competente per le controversie pensionistiche

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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