Malattia durante preavviso: si allunga il termine?
Utente_Anonimo_4415 · 15 visualizzazioni
La domanda è semplice: sono dentro i tre mesi obbligatori dil preavviso per il licenziamento volontario dall' [azienda omessa]. Se dovessi in questo periodo prenderei giorni di malattia dovuti ad un incidente in moto, debbo poi allungare i tre mesi di malattia di tanti giorni quanti ne ho presi di malattia? Grazie
Risposta diretta
Sì, se ti ammali durante il periodo di preavviso per dimissioni volontarie, i giorni di malattia sospendono il decorso del preavviso: dovrai lavorare (o restare in preavviso) per tanti giorni in più quanti ne hai trascorsi in malattia.
Quadro normativo
Il riferimento normativo principale è l'art. 2110 del Codice Civile, il cui ultimo comma stabilisce espressamente che «il decorso del termine di preavviso è sospeso durante il periodo di malattia». La norma non distingue tra licenziamento e dimissioni volontarie: si applica in entrambi i casi. Per il personale dell'ASP Palermo, essendo un'azienda sanitaria pubblica, occorre inoltre verificare le disposizioni specifiche del CCNL del Comparto Sanità, che può contenere regole integrative, ma non deroga al principio generale.
Come funziona in pratica
- Hai comunicato le dimissioni con tre mesi di preavviso: il conto inizia a decorrere dal giorno successivo alla comunicazione
- Se durante questi tre mesi ti ammali per un incidente in moto, il preavviso si sospende dal primo giorno di malattia
- Quando guarisci e rientri in servizio, il preavviso riprende a decorrere dal punto in cui era rimasto
- Il risultato finale è che la tua data di cessazione effettiva slitta in avanti di tanti giorni quanti ne hai trascorsi in malattia
- Esempio: 10 giorni di malattia = preavviso che si conclude 10 giorni dopo la data originaria
Cosa conviene fare
- Certifica subito la malattia: il certificato medico è fondamentale per rendere opponibile la sospensione; invia il certificato telematico INPS e avvisa prontamente l'ASP secondo le procedure interne
- Verifica il tuo CCNL: controlla se il contratto collettivo applicabile (CCNL Comparto Sanità o eventuale contratto integrativo aziendale) prevede regole specifiche sull'istituto
- Calcola la nuova data di fine rapporto: comunica tempestivamente all'ASP la nuova data di cessazione tenendo conto dei giorni di sospensione, per evitare contestazioni
- Considera l'accordo con il datore: se hai esigenze personali, puoi sempre concordare con l'ASP una diversa data di fine rapporto, rinunciando in parte o totalmente al preavviso residuo di comune accordo
- Se sorgono contestazioni o l'ASP non riconosce la sospensione, è consigliabile rivolgersi a un avvocato o a un sindacato per tutelare i tuoi diritti prima della cessazione del rapporto
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.