Grave patologia salvavita: comporto escluso?
Utente_Anonimo_7309 · 11 visualizzazioni
I giorni di malattia con certificati medici flagati alla voce "grave patologia con terapia salvavita" nel contratto del commercio terziario vengono decuryati dal periodo dei 180 giorni previsti dalla legge?
Risposta diretta
No: i giorni di malattia certificati con la voce grave patologia con terapia salvavita non vengono conteggiati nel periodo di comporto dei 180 giorni. Il CCNL Commercio Terziario (Confcommercio) li esclude espressamente dal calcolo.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 2110 del Codice Civile, che tutela il lavoratore durante la malattia garantendo la conservazione del posto per il periodo stabilito dalla contrattazione collettiva. Il CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio) integra questa norma con una disposizione specifica: le assenze dovute a gravi patologie richiedenti terapie salvavita (chemioterapia, radioterapia, dialisi, immunoterapia e simili) sono escluse dal computo del periodo di comporto, anche se il lavoratore alterna fasi di malattia ad attività lavorativa. Questo principio è stato rafforzato anche da successive tornate di rinnovo contrattuale e da circolari INPS che disciplinano il trattamento economico in tali situazioni.
Come funziona in pratica
- Il medico curante o lo specialista emette il certificato di malattia flagando la voce "grave patologia con terapia salvavita" nel sistema telematico dell'INPS
- Questo tipo di certificato viene trasmesso automaticamente all'INPS e, attraverso il flusso telematico, segnala al datore di lavoro la natura dell'assenza
- I giorni coperti da questi certificati non si sommano ai giorni ordinari di malattia ai fini del raggiungimento del limite dei 180 giorni
- Il lavoratore continua a ricevere il trattamento economico di malattia sia dall'INPS (indennità) che dall'azienda (integrazione contrattuale), secondo le aliquote previste dal CCNL
- Anche i periodi trascorsi in day hospital per le terapie rientrano in questa tutela
Cosa conviene fare
- Verificare i certificati già emessi: controllare che il medico abbia correttamente selezionato la voce "grave patologia con terapia salvavita" e non quella di malattia ordinaria; in caso contrario, richiedere la rettifica
- Conservare tutta la documentazione: referti, piani terapeutici e prescrizioni specialistiche sono fondamentali se il datore di lavoro contestasse la natura dell'assenza
- Comunicare al datore di lavoro (anche tramite HR o ufficio del personale) che quei giorni non rientrano nel comporto, allegando copia del certificato
- Se l'azienda tenta comunque di sommare quei giorni al periodo di comporto o avvia una procedura di licenziamento, contestarlo immediatamente per iscritto (diffida) e rivolgersi a un sindacato o a un avvocato del lavoro
- In caso di licenziamento già comminato, i termini per l'impugnazione stragiudiziale sono 60 giorni dalla comunicazione scritta: non lasciarli scadere
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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