Diritto Civile

Fattura non pagata da committente: come recuperare?

Utente_Anonimo_5133 · 67 visualizzazioni

Ho emesso una fattura di euro 25.000 per aver un contratto di appalto, ma il committente non ha pagato.

Risposta diretta

Se il committente non paga una fattura per un contratto di appalto, hai il diritto di recuperare il credito tramite una diffida stragiudiziale e, in caso di mancato riscontro, attraverso un decreto ingiuntivo — uno strumento rapido ed efficace per crediti certi e documentati.

Quadro normativo

Il diritto al pagamento del corrispettivo nell'appalto è disciplinato dall'art. 1665 c.c. (pagamento del prezzo dopo la verifica dell'opera) e dall'art. 1460 c.c. (eccezione di inadempimento). Per il recupero del credito, la procedura di riferimento è il decreto ingiuntivo previsto dagli artt. 633-656 c.p.c., particolarmente adatta quando il credito è provato da documenti scritti (fattura, contratto, email). I crediti commerciali tra imprese sono inoltre tutelati dal D.Lgs. 231/2002, che prevede interessi di mora automatici in caso di ritardo nei pagamenti.

Come funziona in pratica

  • Raccogli la documentazione: contratto di appalto (anche in forma di scambio email o preventivo accettato), fattura emessa, eventuali comunicazioni con il committente, prove della consegna o esecuzione dell'opera
  • Invia una diffida formale: prima di agire in giudizio, è opportuno inviare una lettera di messa in mora (via PEC o raccomandata A/R) con cui si intima il pagamento entro 15-30 giorni, specificando l'importo e gli interessi maturati
  • Richiedi il decreto ingiuntivo: se la diffida resta senza esito, l'avvocato deposita ricorso al Tribunale competente allegando la fattura e il contratto. Il giudice, valutata la documentazione, emette il decreto in pochi giorni
  • Notifica e attendi: il decreto va notificato al debitore, che ha 40 giorni per fare opposizione. Se non si oppone, il decreto diventa esecutivo
  • Precetto ed esecuzione forzata: con il decreto esecutivo puoi avviare il pignoramento di conti correnti, crediti verso terzi o beni mobili del committente

Cosa conviene fare

  • Agisci subito: il credito si prescrive in 5 anni dall'esigibilità, ma prima agisci meno rischi che il debitore diventi insolvente
  • Verifica la solvibilità del committente: prima di avviare una procedura esecutiva, è utile controllare se il committente ha beni o conti aggredibili (visura camerale, protesti)
  • Quantifica gli interessi di mora: per crediti commerciali gli interessi legali di mora decorrono automaticamente dalla scadenza della fattura, aumentando il tuo credito totale
  • Rivolgiti a un avvocato: per un credito di €25.000 la procedura monitoria è conveniente; le spese legali sono in gran parte recuperabili dal debitore soccombente

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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