Diritto Civile

Giuramento cittadinanza: comune chiede doc del coniuge?

Utente_Anonimo_6208 · 8 visualizzazioni

Ho ricevuto il decreto di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ([riferimento omesso], Prefettura di Milano, 24/08/2026). Il Comune di Rho ha richiesto, per il giuramento, un documento del coniuge che non risulta previsto dalla normativa né dal sito ufficiale del Comune. Ho già inviato PEC con i miei documenti e l'atto di matrimonio. Vorrei una consulenza per sapere se è sicuro presentarmi da sola al giuramento o se è consigliabile farmi accompagnare da un legale.

Risposta diretta

Il Comune di Rho non ha base legale per richiedere documenti del coniuge al giuramento per cittadinanza per matrimonio: la normativa vigente non prevede tale obbligo. Puoi presentarti da sola, ma è utile avere con te la documentazione giusta per contestare la richiesta sul posto.

Quadro normativo

La procedura di giuramento è disciplinata dall'art. 10 della Legge 91/1992 e dal D.P.R. 362/1994. La norma prevede esclusivamente che il richiedente si presenti di persona, presti giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana e produca un documento di identità valido insieme al decreto di concessione. Nessuna disposizione legislativa o regolamentare richiede la presenza o un documento del coniuge. La circolare del Ministero dell'Interno n. K.28.1 del 2007 conferma che i Comuni non possono aggiungere adempimenti non previsti dalla legge.

Come funziona in pratica

  • Il decreto di concessione ([riferimento omesso]) è già stato emesso dalla Prefettura di Milano: la cittadinanza viene acquisita formalmente nel momento del giuramento, non prima
  • Per il giuramento servono solo: documento di identità in corso di validità, decreto prefettizio, e atto di matrimonio (che hai già trasmesso [indirizzo omesso])
  • La richiesta del Comune di un documento del coniuge è un adempimento ultra legem, cioè non previsto dalla legge e quindi illegittimo
  • La PEC già inviata con i tuoi documenti e l'atto di matrimonio costituisce prova del tuo adempimento e della tua buona fede
  • Se il Comune si rifiutasse di procedere al giuramento per mancanza di tale documento, l'atto di diniego sarebbe impugnabile davanti al TAR come illegittimo

Cosa conviene fare

  • Presentati al giuramento da sola: hai pieno diritto di farlo senza assistenza legale
  • Porta con te una stampa della normativa (art. 10 L. 91/1992 e D.P.R. 362/1994) e, se disponibile, una pagina stampata del sito ufficiale del Comune che non prevede tale documento
  • Porta copia della PEC inviata come prova documentale
  • Se l'ufficiale di stato civile insiste nel rifiutarti il giuramento, chiedi per iscritto (anche tramite dichiarazione protocollata sul momento) il motivo del rifiuto: questo ti consente di ricorrere formalmente
  • In caso di rifiuto scritto, un avvocato può inviare una diffida alla Prefettura e al Comune in tempi rapidi, spesso risolutiva senza necessità di ricorrere al TAR
  • Valuta di contattare la Prefettura di Milano (che ha emesso il decreto) per segnalare il comportamento del Comune prima dell'appuntamento: spesso intervengono direttamente

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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