Mantenimento figli maggiorenni: fino a quando spetta?
Utente_Anonimo_9542 · 10 visualizzazioni
Fino a quando i genitori devono mantenere i figli anche se maggiorenni? I genitori possono sottrarsi da questa responsabilità?
Risposta diretta
I genitori sono obbligati a mantenere i figli anche dopo il compimento dei 18 anni, fino a quando questi non raggiungono l'indipendenza economica. Non esiste un'età limite fissa: conta la capacità del figlio di provvedere autonomamente a sé stesso.
Quadro normativo
Il riferimento è l'art. 337-septies del Codice Civile, introdotto dalla riforma della filiazione (D.Lgs. 154/2013), che stabilisce il diritto del figlio maggiorenne non ancora economicamente indipendente ad ottenere un assegno di mantenimento. La Corte di Cassazione ha più volte confermato che l'obbligo cessa solo quando il figlio ha raggiunto una propria stabilità economica, o quando il mancato raggiungimento dipende da sua colpa o inerzia ingiustificata.
Come funziona in pratica
- Il mantenimento non cessa automaticamente al compimento dei 18 anni: il genitore deve dimostrare che il figlio è diventato economicamente indipendente
- L'obbligo persiste se il figlio è ancora studente (università, master, specializzazioni) e segue un percorso formativo serio e proficuo
- L'obbligo persiste se il figlio è in cerca di lavoro e si impegna attivamente, specie in contesti di mercato difficile
- L'obbligo cessa quando il figlio ha un reddito stabile e sufficiente, anche se non elevato
- L'obbligo cessa anche se il figlio, pur potendo lavorare, rifiuta senza giustificato motivo opportunità lavorative concrete
- L'obbligo cessa se il figlio ha raggiunto un'età avanzata senza mai aver cercato seriamente un'occupazione (la giurisprudenza tende a essere meno tollerante dopo i 30-35 anni)
- Il mantenimento può essere versato direttamente al figlio maggiorenne (non più necessariamente al genitore collocatario)
Cosa conviene fare
- Se sei un genitore che vuole cessare il mantenimento, raccogli prove dell'indipendenza economica del figlio o della sua inerzia ingiustificata (offerte di lavoro rifiutate, assenza di iscrizione a corsi, ecc.)
- Puoi presentare ricorso al Tribunale per la modifica o la revoca dell'assegno, allegando documentazione concreta
- Se sei un figlio maggiorenne che studia o cerca lavoro, conserva prove del tuo percorso (iscrizioni universitarie, domande di lavoro inviate, colloqui sostenuti)
- In caso di conflitto, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia per valutare la posizione specifica e agire nelle sedi opportune
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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