Diritto Civile

Escluso da concorso a Pavia: ricorso TAR

Utente_Pavia_1718 · 1 visualizzazioni

sono stato escluso dalla partecipazione ad un concorso pubblico perchè la raccomandata della domanda di partecipazione risulta sia stata spedita alle ore 12,08 invece che entro le 12,00. questo per un problema di affrancatrice tarata con 40 minuti in avanti rispetto alla reale ora. infatti dalla ricevuta cartacea della raccomandata risulta che la domanda è stata spedita alle 11, 30. l'ufficio reclutamento mi ha fatto inviare una dichiarazione del titolare del negozio che ha testimoniato il fatto. successivamente ha preteso un suo reclamo redatto per iscritto verso chi gli ha noleggiato l'affrancatrice. questa ultima dichiarazione non è stata fornita in quanto la riparazione dell' affrancatrice è stata chiesta verbalmente e per iscritto solo successivamente al 13/11/19 (data in cui è stata pubblicata la graduatoria dei partecipanti al concorso) da quando io mi sono accorto della mia eslusione. voglio fare ricorso e cerco un avvocato che mi aiuti

Risposta diretta

L'esclusione da un concorso pubblico fondata su un orario di spedizione errato — causato da un guasto tecnico dell'affrancatrice e non dalla tua condotta — è impugnabile davanti al TAR Lombardia (Milano), competente per i concorsi banditi in provincia di Pavia. Il fattore più critico è il rispetto del termine di 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto di esclusione.

Quadro normativo

  • D.Lgs. 104/2010 (Codice del Processo Amministrativo), art. 29: gli atti amministrativi illegittimi si impugnano entro 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza.
  • D.P.R. 487/1994: regola i concorsi pubblici; le formalità di partecipazione non possono essere interpretate in modo da escludere il candidato per cause a lui non imputabili.
  • Principio di favor partecipationis: in caso di dubbio, il candidato va ammesso o riammesso alla procedura selettiva.
  • Eccesso di potere per errore di fatto: la PA ha disposto l'esclusione basandosi su un dato (l'ora dell'affrancatrice) smentito da prova documentale contraria già prodotta agli atti.

Come funziona in pratica

  • L'esclusione è un provvedimento amministrativo lesivo, impugnabile al TAR Lombardia, sezione di Milano, che esercita giurisdizione sulla provincia di Pavia.
  • La tesi difensiva si articola su tre elementi: (a) la ricevuta postale che attesta la spedizione alle 11:30; (b) la dichiarazione del titolare del negozio che certifica il malfunzionamento dell'affrancatrice; (c) l'assenza di qualsiasi negligenza da parte tua.
  • La mancanza della dichiarazione del noleggiatore dell'affrancatrice non è decisiva: i due elementi già prodotti sono concordanti e sufficienti a sostenere il ricorso.
  • Contestualmente al ricorso si può chiedere la misura cautelare (sospensiva) ex art. 55 c.p.a., per ottenere l'ammissione con riserva al concorso nelle more del giudizio.
  • In alternativa al TAR, esiste il ricorso straordinario al Capo dello Stato (termine di 120 giorni), esperibile solo se non è già stato proposto ricorso giurisdizionale.

Cosa conviene fare

  • Verifica immediatamente il termine: calcola i 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto o avuto piena conoscenza dell'atto di esclusione — è la scadenza più critica e non è prorogabile.
  • Conserva tutta la documentazione: ricevuta postale delle 11:30, dichiarazione del titolare, corrispondenza con l'ufficio reclutamento, copia della domanda e del bando di concorso.
  • Contatta subito un avvocato amministrativista a Pavia o Milano: il ricorso al TAR richiede obbligatoriamente il patrocinio di un legale abilitato al giudizio amministrativo.
  • Chiedi all'avvocato di valutare anche la richiesta di misura cautelare per l'ammissione con riserva, se il concorso non si è ancora concluso.
  • Se il termine ordinario di 60 giorni risultasse già scaduto, l'avvocato valuterà se il termine dei 120 giorni per il ricorso straordinario al Capo dello Stato è ancora aperto.

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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