Commissione territoriale: tempi e come sollecitare l'udienza
Utente_Anonimo_1665 · 8 visualizzazioni
Buongiorno sono [nome omesso] volevo prendere commissione territoriale già sono pessati quasi due anni
Risposta diretta
Se sono trascorsi quasi due anni dalla presentazione della domanda di protezione internazionale senza essere stato convocato dalla commissione territoriale, hai il diritto di sollecitare formalmente la fissazione dell'audizione e, in alcuni casi, di ricorrere al giudice per i ritardi eccessivi.
Quadro normativo
La procedura è disciplinata dal D.Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 (attuazione della direttiva europea sulle procedure di asilo). La norma prevede che la commissione territoriale debba esaminare la domanda entro tempi ragionevoli. L'art. 2 bis del D.Lgs. 25/2008 stabilisce che la durata ordinaria non dovrebbe superare i 6 mesi, prorogabili in casi eccezionali fino a 21 mesi. Due anni di attesa si collocano quindi al limite estremo o oltre i termini ordinari.
Come funziona in pratica
- La domanda di protezione internazionale viene presentata in Questura, che la trasmette alla commissione territoriale competente per territorio
- La commissione fissa l'audizione (colloquio personale) e poi emette la decisione
- I tempi sono spesso molto lunghi a causa dell'elevato numero di domande pendenti
- Durante l'attesa si ha diritto al permesso di soggiorno per richiesta asilo, che va rinnovato periodicamente in Questura
- Se la convocazione non arriva, è possibile inviare una diffida formale alla commissione territoriale competente, tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo la fissazione urgente dell'udienza
- In casi di ritardo grave, è possibile presentare un ricorso per silenzio-inadempimento al Tribunale civile (sezione specializzata in materia di immigrazione)
Cosa conviene fare
- Verifica lo stato della tua domanda contattando direttamente la commissione territoriale di competenza (quella della Questura dove hai fatto la domanda)
- Controlla che il tuo indirizzo sia aggiornato presso la Questura: le convocazioni vengono inviate all'indirizzo dichiarato, e se è cambiato potresti non averla ricevuta
- Rivolgiti a uno sportello di assistenza legale gratuita (ad esempio UNHCR, associazioni come ASGI, CIR, Caritas) che possono aiutarti a inviare una diffida formale senza costi
- Consulta un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione se vuoi valutare un ricorso per i ritardi: in molti casi esiste il gratuito patrocinio per chi non ha reddito sufficiente
- Tieni sempre con te i documenti che attestano la data di presentazione della domanda, fondamentali per dimostrare i tempi di attesa
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.