Diritto Civile

Cittadinanza italiana a figlio nato all'estero

Utente_Anonimo_7944 · 30 visualizzazioni

Cittadinanza italiana per figlia nata all'estero. Sono cittadina italiana dal 22 giugno 2024 e mia figlia è nata in Francia nel dicembre 2025 (mi trovavo in Francia) quando sono venuta in Italia per registrarla al comune mi hanno detto che non è possibile perché è nata all'estero e io non ho 2 anni di residenza dopo l ottenimento della cittadinanza

Risposta diretta

Il rifiuto del comune ha una base nella normativa introdotta dal cosiddetto "collegato sicurezza" del 2024 (D.L. 145/2024, convertito con modificazioni dalla L. 187/2024), che ha imposto un requisito di due anni di residenza legale in Italia per i cittadini naturalizzati che vogliano trasmettere la cittadinanza ai figli nati all'estero. Poiché hai ottenuto la cittadinanza il 22 giugno 2024 e tua figlia è nata nel dicembre 2025, il biennio non risulta ancora maturato.

Quadro normativo

In base alla Legge n. 91/1992, la cittadinanza italiana si trasmette ai figli per jus sanguinis (discendenza di sangue): chi nasce da un genitore italiano è italiano. Tuttavia, la riforma del 2024 ha modificato questa regola per i cittadini naturalizzati (cioè chi ha acquisito la cittadinanza per concessione, non per nascita): è ora richiesto che il genitore abbia maturato almeno due anni di residenza legale in Italia al momento della nascita del figlio affinché la trasmissione automatica operi. Chi non soddisfa questo requisito non può registrare il figlio come cittadino italiano in via immediata.

Come funziona in pratica

  • Tua figlia è nata a dicembre 2025, quando avevi la cittadinanza da circa 18 mesi: il requisito biennale si completerebbe intorno al 22 giugno 2026
  • La registrazione delle nascite avvenute all'estero segue normalmente un percorso consolare: devi rivolgerti al Consolato Generale d'Italia in Francia competente per il luogo di nascita, non direttamente a un comune italiano
  • Tua figlia potrebbe inoltre avere diritto alla cittadinanza francese in base alle norme francesi sulla residenza e la nascita sul territorio (da verificare con le autorità locali)
  • Conserva tutta la documentazione: atto di nascita francese apostillato, decreto di concessione della cittadinanza italiana, prove di residenza

Cosa conviene fare

  • Contatta il Consolato Italiano in Francia competente: è la sede corretta per trascrivere una nascita avvenuta all'estero; il consolato potrà indicarti anche l'impatto della riforma sulla tua specifica situazione
  • Verifica se la riforma preveda disposizioni transitorie che potrebbero avvantaggiarti (ad esempio, norme che tengano conto del periodo di residenza precedente alla naturalizzazione)
  • A partire dal 22 giugno 2026, il requisito biennale sarà maturato: da quella data potrai procedere alla registrazione di tua figlia come cittadina italiana
  • Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto della cittadinanza e immigrazione: la materia è in continua evoluzione e un professionista può valutare se esistano eccezioni applicabili o percorsi alternativi già oggi praticabili

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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