Licenziamento disciplinare sproporzionato: cosa fare?
Utente_Anonimo_4065 · 13 visualizzazioni
Buongiorno sono stato licenziato ,avevo contattato a tempo indeterminato, dopo 3 lettere per avere fumato fuori dal posto fumo. Ero assunto da marzo 2023 , allora la regola del posto fumo non c'era, io un po per abitudine, quasi involontariamente ho acceso la sigaretta nel piazzale, dove comune ci sono solo tubi in ferro, e niente di infiammabile. Le lettere le ho ricevute novembre 2025 la prima. Gennaio 2026 la seconda. Ka terza 8 giugno 2026 Poi il 19 giugno ho ricevuto la lettere di licenziamento a partire dal 8 giugno 2026, però nel frattempo ho fatto 8 giorni di mallattia e 2 di lavoro. Ovviamente penso che questi ultimi giorni bon saranno pagati? Io comunque ho un reddito maggiore di 13,000 €. E intendo pagare la difesa sperando un conto non troppo elevato!! Malavolti Gianluca nato a Faenza RA. Ul 08/Marzo 1971. Grazie resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento..
Risposta diretta
Il licenziamento che hai subito appare potenzialmente impugnabile per difetto di proporzionalità tra l'infrazione (fumo fuori dall'area designata) e la sanzione massima irrogata. Esistono inoltre due profili critici aggiuntivi: la retrodatazione della decorrenza e la malattia intercorsa nel periodo tra la lettera e la comunicazione formale.
Quadro normativo
Le norme rilevanti al tuo caso sono
- Art. 2106 c.c.: impone la proporzionalità tra l'infrazione commessa e la sanzione disciplinare applicata
- Art. 2119 c.c.: il licenziamento per giusta causa richiede una mancanza tanto grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto
- D.Lgs. 23/2015 (tutele crescenti): si applica perché assunto dopo il 7 marzo 2015; prevede un'indennità risarcitoria in caso di licenziamento illegittimo
- Art. 1335 c.c.: gli atti unilaterali come il licenziamento producono effetto dal momento in cui pervengono al destinatario, non dalla data indicata dal mittente
- Art. 2110 c.c.: tutela il lavoratore durante la malattia, sospendendo l'efficacia del licenziamento nel periodo di comporto
Come funziona in pratica
- Il principio di proporzionalità è il tuo argomento più forte: fumare fuori dalla zona designata in un'area non pericolosa, quasi involontariamente e in assenza della regola al momento dell'assunzione, difficilmente integra una giusta causa di licenziamento
- Le tre lettere disciplinari progressive possono paradossalmente giocare a tuo favore: dimostrano che il datore non riteneva l'infrazione così grave da giustificare il licenziamento immediato
- La retrodatazione all'8 giugno è giuridicamente contestabile: il licenziamento ti è stato comunicato il 19 giugno, quindi produce effetti da tale data; l'8 giugno è solo la data della terza lettera disciplinare, non del recesso
- I giorni di malattia tra l'8 e il 19 giugno sono comunque retribuibili (indennità INPS/datore) e la malattia può sospendere l'efficacia del licenziamento fino alla guarigione
- I 2 giorni di lavoro effettuati devono essere regolarmente pagati
- Con circa 3 anni di servizio sotto le tutele crescenti, in caso di licenziamento illegittimo spetta un'indennità di circa 6 mensilità (2 mesi per anno, minimo 6); se la sproporzione risulta manifesta, il giudice può disporre anche la reintegra
Cosa conviene fare
- Impugna il licenziamento entro 60 giorni dalla ricezione con raccomandata A/R o PEC: è un termine perentorio e la sua scadenza fa decadere ogni diritto
- Entro i successivi 180 giorni deposita ricorso al Tribunale del Lavoro o avvia una procedura di conciliazione stragiudiziale
- Conserva tutto: le tre lettere disciplinari, la lettera di licenziamento, i certificati medici, le buste paga
- Verifica sulle prossime buste paga che i giorni di malattia e i 2 giorni lavorati siano stati correttamente retribuiti
- Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto del lavoro per valutare la strategia migliore (conciliazione o causa) anche in relazione ai costi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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