Invalidità INPS revocata al figlio: come fare ricorso?

Utente_Anonimo_2663 · 14 visualizzazioni

Buongiorno ho un bambino di 6 anni che un mancaza del callo calloso.. Ha sempre avuto un invalidità articolo 3 comma3 l'accompagnamento e il pass endicap.. Fino ad oggi.. Da quest'anno l imps a voluta fare lui .. Mi anno tolto tutti i diritti come faccio a portarlo a fare le visite e a fare terapia?? Vorrei fare ricorso.. Ma non ho i soldi x pagare qualcuno.. Cosa devo fare???

Risposta diretta

Se l'INPS ha revocato il riconoscimento di handicap grave (art. 3 comma 3 L. 104/1992) e l'indennità di accompagnamento a tuo figlio, hai il diritto di contestare questa decisione tramite ricorso. La buona notizia è che puoi farlo gratuitamente, senza pagare alcun avvocato.

Quadro normativo

Il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap grave è disciplinato dalla Legge 104/1992 (art. 3 comma 3) e dalla Legge 18/1980 per l'indennità di accompagnamento. L'INPS ha recentemente assunto un ruolo diretto nella valutazione, nell'ambito della riforma avviata con il D.Lgs. 62/2024. Contro i verbali negativi dell'INPS è sempre possibile proporre ricorso in sede giudiziaria davanti al Tribunale in funzione di giudice del lavoro.

Come funziona in pratica

  • Rivolgiti subito a un Patronato: CGIL (INCA), CISL (INAS), UIL (ITAL), ACLI e altri offrono assistenza completamente gratuita. Loro ti aiutano a presentare il ricorso senza alcun costo.
  • Verifica il verbale ricevuto: devi aver ricevuto una comunicazione scritta dall'INPS con l'esito della visita. Conservala — è il documento fondamentale.
  • Presenta ricorso al Tribunale: il giudice nomina un medico indipendente (CTU — Consulente Tecnico d'Ufficio) che rivaluta le condizioni di tuo figlio in modo autonomo rispetto all'INPS.
  • Raccogli la documentazione medica: certificati del neurologo, referti diagnostici della agenesia del corpo calloso, cartelle cliniche, lettere di dimissione, attestati dei terapisti. Più documentazione hai, più solida sarà la tua posizione.
  • Patrocinio a spese dello Stato: se il tuo reddito ISEE è sotto la soglia prevista dalla legge, hai diritto a un avvocato pagato dallo Stato. L'Ordine degli Avvocati della tua città può indicarti i professionisti abilitati al gratuito patrocinio.

Cosa conviene fare

  • Prima cosa da fare oggi: vai al Patronato più vicino (cerca online "patronato CGIL" o "patronato CISL" + la tua città) e porta tutto ciò che hai.
  • Chiedi al patronato di verificare i termini per impugnare il verbale — i tempi sono importanti e non vanno persi.
  • Contatta il neurologo o il pediatra che segue tuo figlio e chiedi una relazione aggiornata sulle condizioni del bambino.
  • Non interrompere le terapie nel frattempo: conserva tutte le ricevute e le attestazioni dei centri di riabilitazione.
  • Considera che la agenesia del corpo calloso è una condizione documentabile con neuroimaging (RMN): la diagnosi oggettiva è un punto di forza nel ricorso.
Non sei solo: il sistema del patronato esiste proprio per aiutare le famiglie in situazioni come questa, senza alcun costo.

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Ti conviene contattare un avvocato?

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