Diritto Civile

Infortunio sul lavoro: ho diritto all'indennizzo INAIL?

Utente_Anonimo_5565 · 21 visualizzazioni

Buongiorno a dicembre sono caduta sul posto di lavoro e solo dopo due mesi mi hanno fatto una RM alla coscia dx dove si legge lesione avulsiva completa del tendine congiunto di semitendinoso e bicipite femorale e del tendine semimembranoso (BAMIC 4c) con retrazione tendinea di 6cm. Purtroppo non essendo più operabile avrò un indennizzo da parte dell’Inail ?

Risposta diretta

Sì, con una lesione grave da infortunio sul lavoro ha diritto all'indennizzo INAIL, a condizione che il medico legale accerti un grado di inabilità permanente pari o superiore al 6%. Data la gravità della lesione descritta — avulsione completa di più tendini con retrazione di 6 cm, classificata BAMIC 4c — è molto probabile che questo requisito sia ampiamente soddisfatto.

Quadro normativo

Il riferimento principale è il D.Lgs. 38/2000, che ha riformato il sistema INAIL introducendo l'indennizzo del danno biologico permanente (art. 13). Le soglie previste dalla legge sono:

  • Fino al 5%: nessun indennizzo
  • Dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (somma una tantum)
  • Dal 16% in su: rendita vitalizia mensile
Il tutto si affianca al D.P.R. 1124/1965, testo unico sugli infortuni sul lavoro, che disciplina l'obbligo di denuncia e la procedura di riconoscimento.

Come funziona in pratica

  • L'INAIL apre una pratica se il datore di lavoro ha denunciato l'infortunio entro 2 giorni dalla prognosi superiore a 3 giorni
  • Il medico INAIL effettua una visita medico-legale per quantificare il grado di menomazione permanente residua
  • Con una lesione come quella descritta, la valutazione tende a essere elevata: la rottura completa di più tendini ischio-crurali non operabile comporta un deficit funzionale significativo e stabile
  • Il fatto che la lesione non sia più operabile può incidere sulla stima del danno residuo: il medico valuterà la funzionalità effettiva dell'arto
  • Se il grado è tra 6% e 15%, si riceve una somma una tantum; se è del 16% o più, una rendita mensile calcolata sul reddito e sul grado di invalidità

Cosa conviene fare

  • Verificare subito che la denuncia di infortunio sia stata fatta dal datore di lavoro all'INAIL; in caso contrario, presentarla direttamente
  • Rivolgersi a un patronato (CGIL, CISL, UIL, INCA ecc.) per seguire gratuitamente l'intera pratica INAIL
  • Farsi visitare da un medico legale di fiducia prima della visita INAIL, per avere una stima indipendente del grado di invalidità e poter contestare valutazioni troppo basse
  • Conservare tutta la documentazione clinica: RM, referti, certificati di prognosi e qualsiasi comunicazione con l'INAIL
  • In caso di provvedimento sfavorevole, è possibile presentare ricorso amministrativo entro 60 giorni e, successivamente, ricorrere al giudice del lavoro

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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