Dimissioni per mobbing: quali documenti servono?
Utente_Anonimo_4578 · 1 visualizzazioni
Buonasera , sono [Omissis] io voglio licenziarmi per mobbing è sufficiente solo un certificato dello psichiatra o ne serviranno più di uno . Grazie Saluti F.D.
Risposta diretta
Un solo certificato psichiatrico non è sufficiente: per far valere le dimissioni per giusta causa da mobbing e ottenere tutele legali (risarcimento danni, NASpI), è necessario costruire un fascicolo probatorio più ampio e documentato.
Quadro normativo
Il mobbing non ha una definizione legale codificata in una norma specifica, ma la giurisprudenza italiana lo riconduce all'art. 2087 del Codice Civile, che obbliga il datore di lavoro a tutelare l'integrità psico-fisica del lavoratore. Le dimissioni per giusta causa sono regolate dall'art. 2119 c.c.: se il comportamento del datore rende impossibile la prosecuzione del rapporto, il lavoratore può dimettersi senza perdere il diritto alla NASpI (indennità di disoccupazione) e può chiedere il risarcimento del danno subito.
Come funziona in pratica
Per dimostrare il mobbing e reggere a un eventuale contenzioso, la documentazione da raccogliere comprende:
- Certificati medici e psichiatrici — anche più di uno, in sequenza temporale, che attestino il nesso tra la patologia (es. disturbo d'ansia, depressione) e la situazione lavorativa; idealmente il medico deve indicare esplicitamente la causa lavorativa
- Cartella clinica e referti — visite dal medico di base, specialisti, eventuale percorso terapeutico o prescrizioni farmacologiche
- Documentazione del comportamento mobbizzante — email, messaggi, comunicazioni scritte che attestino demansionamento, isolamento, pressioni, insulti o esclusione
- Testimonianze di colleghi — anche solo disponibilità a testimoniare in futuro
- Registro degli episodi — un diario con date, orari, descrizione degli eventi (utile anche se non ha valore probatorio diretto, orienta l'avvocato)
- Eventuale segnalazione all'INAIL — il mobbing può essere riconosciuto come malattia professionale, con rilevanza sia risarcitoria che previdenziale
Cosa conviene fare
- Non dimettersi ancora senza prima aver consultato un avvocato specializzato in diritto del lavoro: le dimissioni vanno presentate correttamente per non perdere la NASpI
- Continuare il percorso psichiatrico e chiedere al medico di specificare nei certificati il collegamento con il contesto lavorativo
- Conservare tutto in copia: email, messaggi, comunicazioni interne, anche se sembrano irrilevanti
- Valutare la segnalazione all'Ispettorato del Lavoro o all'INAIL prima delle dimissioni, per creare un tracciato ufficiale
- Affidarsi a un avvocato giuslavorista: il mobbing è difficile da provare e la strategia legale va costruita prima di agire
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.