Libretti postali del defunto: come reclamarli?
Utente_Anonimo_9004 · 12 visualizzazioni
Buon Giorno Signori, mi chiamo [Omissis] nato il 09 Settembre 1977 nella Citta Di Amelia provincia di Terni. Mi trovo all'estero ora. Mio padre deceduto nell'anno 2019. Recentemente ho telefonato alle poste italiane e ho scoperto che ci sono due libretti risparmio a suo nome attivi presso le poste italiane. Come posso reclamarli??? [Omissis]
Risposta diretta
In qualità di erede, ha pieno diritto a riscuotere i libretti di risparmio postali intestati a suo padre. Dovrà dimostrare la propria qualità di erede tramite la dichiarazione di successione e presentare la documentazione richiesta da Poste Italiane, anche dall'estero tramite delega notarile.
Quadro normativo
I libretti di risparmio postali rientrano nell'asse ereditario del defunto ai sensi degli artt. 565 e seguenti del Codice Civile. La procedura per il rimborso agli eredi è disciplinata dal Regolamento di Cassa Depositi e Prestiti (emittente dei libretti postali) e dalle condizioni generali di Poste Italiane. Attenzione: la Legge n. 266/2005 e il D.M. 22 settembre 2006 prevedono che i conti dormienti (inattivi da oltre 10 anni) vengano trasferiti al Fondo Rapporti Dormienti gestito da Consap S.p.A. — se i libretti fossero inattivi da prima del 2016, potrebbe essere necessario rivolgersi a Consap invece che a Poste Italiane.
Come funziona in pratica
- Verificare lo stato dei libretti: chieda a Poste Italiane se i saldi sono ancora presso di loro o se sono stati trasferiti al Fondo Dormienti (Consap)
- Ottenere la dichiarazione di successione: va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso; se non è ancora stata fatta, va fatto subito — è il documento chiave per provare la qualità di erede
- Raccogliere i documenti: certificato di morte del padre, stato di famiglia, documento d'identità degli eredi, e se disponibili i numeri dei libretti
- Se è l'unico erede: la procedura è più semplice; se ci sono più eredi, tutti devono partecipare o delegare uno di loro
- Dall'estero: può conferire una procura notarile (con apostille, se necessario) a un familiare o a un avvocato in Italia per agire in suo nome presso lo sportello Poste
- Se i fondi sono dormienti: presentare istanza a Consap tramite il portale dedicato (consap.it) allegando gli stessi documenti ereditari
Cosa conviene fare
- Prima cosa: contattare Poste Italiane (o recarsi allo sportello tramite un delegato) per confermare i saldi e verificare se i conti sono ancora attivi o già trasferiti a Consap
- Verificare se la dichiarazione di successione è stata già presentata: se suo padre è deceduto nel 2019 e non è mai stata fatta, è in ritardo — vanno calcolate le eventuali sanzioni, ma è comunque sanabile
- Affidarsi a un avvocato o a un CAF in Italia per sbrigare le pratiche burocratiche da remoto, evitando viaggi inutili
- Non aspettare oltre: i libretti non riscossi da 10 anni dalla data di ultima operazione vengono definitivamente devoluti al Fondo Dormienti e il recupero diventa più complesso
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.