Merce non consegnata a Treviso: come agire
Utente_Treviso_9834 · 1 visualizzazioni
[azienda omessa] un nome molto noto su internet vedi recensioni purtroppo ho acquistato uno smartphone in data 11/02/2019 pagato con bonifico bancario fattura emessa ma mai consegnato oggi siamo al29/03/2019 nonostante le promesse le numerose email mandate con richiesta di rimborso cosa possono fare?
Risposta diretta
Hai pagato regolarmente ma il venditore non ha consegnato la merce: si tratta di inadempimento contrattuale (art. 1453 c.c.), che ti dà diritto a chiedere la risoluzione del contratto e il rimborso integrale di quanto versato.
Quadro normativo
Le norme che tutelano la tua situazione sono
- Art. 1453 c.c. — risoluzione del contratto per inadempimento: puoi chiedere la restituzione del prezzo pagato
- Art. 1454 c.c. — diffida ad adempiere: strumento formale per intimare la consegna entro un termine perentorio
- Art. 61 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) — il venditore professionale è obbligato a consegnare il bene nel termine concordato o, in mancanza, entro 30 giorni dall'ordine
- Art. 640 c.p. — truffa: se il venditore ha incassato il pagamento senza mai avere intenzione di consegnare, il fatto può configurare rilevanza penale
Come funziona in pratica
- Invia una diffida formale tramite raccomandata A/R o PEC al venditore, citando l'art. 1454 c.c., indicando un termine perentorio (es. 15 giorni) per la consegna o il rimborso, e dichiarando che in mancanza il contratto si intende risolto
- Conserva tutta la documentazione: fattura, ricevuta del bonifico, email scambiate, screenshot del sito
- Presenta una denuncia alla Polizia Postale: se si tratta di un sito e-commerce, le autorità possono agire per truffa informatica (art. 640-ter c.p.) e in molti casi riescono a bloccare l'attività del venditore
- Segnala al AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) se il venditore ha pratiche commerciali scorrette diffuse (molte recensioni negative lo confermano)
- Contatta la tua banca: con un bonifico il recupero è più difficile rispetto a carte di credito, ma puoi chiedere se esiste la possibilità di avviare una procedura di richiamo del bonifico (recall) se i tempi sono recenti
- Se non ottieni risposta entro i termini della diffida, deposita ricorso al Giudice di Pace di Treviso per ottenere una sentenza di condanna al rimborso
Cosa conviene fare
- Priorità immediata: invia subito la diffida formale con raccomandata A/R o PEC — questo blocca i termini e crea prova certa della tua richiesta
- Sporgi denuncia alla Polizia Postale in parallelo: non esclude la via civile e può accelerare il recupero
- Non aspettare ulteriormente: più tempo passa, più diventa difficile recuperare il denaro, soprattutto se il venditore è in difficoltà finanziaria
- Valuta l'assistenza di un avvocato per il ricorso al Giudice di Pace di Treviso: la procedura è relativamente snella per importi contenuti, ma un professionista del posto conosce le prassi locali e massimizza le probabilità di successo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Vista la cifra probabilmente in gioco, prima di pensare a un avvocato prova con una richiesta scritta diretta alla controparte: per importi contenuti è spesso l’unica strada che ha senso economicamente, dato che un legale rischia di costarti più di quanto recuperi. Se dopo il tentativo non ottieni risposta, scrivici e valutiamo insieme se vale la pena andare oltre.
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