Garanzia auto negata: officina addebita €8/giorno?
Utente_Anonimo_5898 · 11 visualizzazioni
Auto ferma da un mese in officina peugeot per rottura cinghia bagno d'olio teoricamente in garanzia ma stellantis non risponde alle PEC e officina non collabora oltre a dire che devo pagare poiché non si hanno notizie dalla casa madre. Ne officina ne stellantis rispondo alla PEC dove scrivono il rifiuto ufficiale della garanzia dandomi le motivazioni. Se non faccio lavoro da loro mi addebitano, da ieri, 8 euro più iva (al giorno) per il ricovero dell'auto nonostante la pratica risulti ancora aperta. Ripetute diffide mandate via pec sia all'officina che a stellantis ma nessuna risposta se non un paio di mail normali da parte dell'officina (dove mi chiedono questi 8 euro più iva al giorno se non faccio il lavoro da loro)
Risposta diretta
La situazione che descrivi configura una violazione della garanzia legale del consumatore e un possibile comportamento scorretti da parte dell'officina: i costi di ricovero addebitati durante una pratica di garanzia ancora aperta sono contestabili, e il silenzio di Stellantis non equivale a rifiuto valido.
Quadro normativo
Si applicano due livelli di tutela
- Garanzia legale del venditore (artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo): copre i difetti di conformità per 24 mesi dalla consegna del veicolo. Il venditore — non il costruttore — è il soggetto obbligato nei confronti del consumatore.
- Garanzia contrattuale del costruttore (Stellantis/Peugeot): è aggiuntiva e facoltativa, ma vincolante nei termini promessi.
- Art. 1460 c.c. (eccezione di inadempimento): finché la pratica è aperta e non c'è un rifiuto formale e motivato, l'officina non può pretendere il pagamento del lavoro né imporre costi accessori come il ricovero.
Come funziona in pratica
- L'officina non può addebitare spese di custodia mentre la pratica di garanzia risulta ancora aperta: è un tentativo di pressione commerciale privo di base giuridica se non è previsto da un contratto firmato da te.
- Il silenzio alle PEC non equivale a diniego ufficiale: senza un rifiuto scritto e motivato, la garanzia non può considerarsi decaduta.
- Se l'officina applica ugualmente i €8+IVA al giorno, queste somme possono essere oggetto di domanda di restituzione davanti al Giudice di Pace.
- Le PEC inviate costituiscono già prova delle tue diffide: conserva tutte le ricevute di consegna e accettazione.
Cosa conviene fare
- Invia una diffida formale con avviso di ricevimento (raccomandata A/R, non solo PEC) sia all'officina che a Stellantis Italia, intimando risposta entro 15 giorni e chiedendo la riparazione gratuita o in alternativa il rimborso del valore del veicolo.
- Segnala il caso all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta: il silenzio sistematico su pratiche di garanzia è una condotta perseguita.
- Contatta il Conciliatore Bancario o usa la procedura di mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010) come passo pre-giudiziale: obbligatoria prima del giudice civile in materia di consumo.
- Non pagare le spese di ricovero senza prima contestarle per iscritto, specificando che le ritieni illegittime e che ne chiederai la restituzione.
- Valuta il ricorso al Giudice di Pace per le somme in gioco: la procedura è semplice, spesso senza necessità di avvocato sotto i 1.100 €.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.