Diritto Civile

Allontanamento minore: istanza urgente di rientro

Utente_Roma_3951 · 15 visualizzazioni

Salve Avvocato, buongiorno. Le scrivo per spiegare brevemente la situazione di mia nipote e chiedere il suo aiuto. Mia nipote è stata allontanata dai Servizi Sociali il 30 luglio 2026. Sua madre, mia cognata, si trovava in Bangladesh dal 2 aprile perché sua madre, cioè la nonna della minore, stava molto male e aveva bisogno di cure e di un intervento. Durante questo periodo io sono rimasto a casa con mia nipote per occuparmi di lei. Purtroppo, in quel periodo io avevo già subito due interventi alla schiena per un'ernia del disco e avevo difficoltà a muovermi e a occuparmi adeguatamente della casa. Per questo motivo le condizioni della cucina e di alcune parti della casa non erano buone dal punto di vista dell'igiene. Tuttavia, mia nipote era con me e non era lasciata sola: per mangiare ordinavamo spesso il cibo tramite Glovo o Deliveroo. Dopo che mia nipote è stata portata via, ho fatto rientrare sua madre dal Bangladesh nel giro di tre giorni. Successivamente siamo andati insieme ai Servizi Sociali per cercare una soluzione. Ci è stato spiegato che la situazione era stata considerata come un possibile caso di abbandono della minore e che ci sarebbe stata un'udienza presso il Tribunale per i Minorenni di Roma il 13 agosto 2026. Mia cognata ha partecipato all'udienza del 13 agosto, ma purtroppo non parla bene italiano e quindi ha avuto difficoltà a comprendere pienamente tutto ciò che è stato detto. Da quanto abbiamo capito dal provvedimento del Giudice, i Servizi Sociali avrebbero dovuto controllare nuovamente la casa e, se le condizioni fossero risultate adeguate, la minore avrebbe potuto tornare a casa. Il 26 agosto 2026 i Servizi Sociali sono venuti a controllare la casa. Prima del controllo abbiamo sistemato completamente l'abitazione, sgomberato le cose che non servivano e sistemato tutto in modo adeguato. Il controllo è andato bene e ci è stato riferito che la situazione della casa era positiva. L'assistente sociale [nome omesso] ci ha detto che avrebbe inviato la relazione al Giudice e al Tutore della minore, [professionista], e che successivamente sarebbero stati loro a decidere come procedere. Ad oggi, però, non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione e sono già passate circa due settimane dal controllo della casa. L'assistente sociale ci ha inoltre informato che sarà in ferie fino al 20 settembre 2026 e che, prima di andare in ferie, aveva già inviato tutta la documentazione al Giudice e al Tutore. Siamo molto preoccupati e vorremmo capire cosa possiamo fare adesso per accelerare la situazione e, soprattutto, per chiedere che mia nipote possa tornare a casa il prima possibile. Vorrei sapere se Lei può assisterci in questa situazione, verificare lo stato del procedimento e capire se è possibile presentare una richiesta formale per il rientro della minore a casa. Se necessario, posso fornire tutta la documentazione relativa al procedimento, al controllo della casa e agli interventi che abbiamo fatto per sistemare l'abitazione. La ringrazio molto per la disponibilità e resto in attesa di un Suo gentile riscontro. Cordiali saluti.

Risposta diretta

Dopo un'ispezione domiciliare con esito positivo, è possibile presentare un'istanza urgente al Tribunale per i Minorenni di Roma per sollecitare un nuovo decreto che disponga il rientro immediato della minore in famiglia. Non bisogna aspettare passivamente.

Quadro normativo

Il procedimento rientra nell'ambito degli artt. 330-336 del Codice Civile, che regolano i provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale. La Legge 184/1983 e la Legge 149/2001 sanciscono il diritto del minore a crescere nella propria famiglia d'origine, che deve essere prioritariamente tutelato. L'art. 336 c.c. consente di richiedere al giudice provvedimenti urgenti anche in corso di procedimento, senza attendere una nuova udienza già fissata.

Come funziona in pratica

  • Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha giurisdizione esclusiva sul caso e il giudice designato segue il fascicolo
  • Dopo l'udienza del 13 agosto, è stato emesso un decreto che subordinava il rientro al controllo domiciliare
  • L'ispezione del 26 agosto ha avuto esito positivo: questo elemento è decisivo e va valorizzato formalmente
  • L'assistente sociale ha già inviato la relazione al giudice e al tutore nominato dalla minore
  • Il tutore ha il compito di rappresentare gli interessi della minore e il suo parere favorevole è molto importante
  • Il giudice, ricevuta la relazione positiva, può emettere un nuovo decreto di rientro anche senza fissare udienza

Cosa conviene fare

  • Nominare subito un avvocato specializzato in diritto minorile con esperienza davanti al Tribunale per i Minorenni di Roma: è indispensabile per agire formalmente
  • Tramite l'avvocato, depositare un'istanza urgente al giudice richiamando l'esito positivo dell'ispezione e chiedendo la revoca o modifica del provvedimento di allontanamento
  • Contattare il tutore nominato per la minore: l'avvocato può sollecitarlo a esprimere parere favorevole al rientro
  • Raccogliere tutta la documentazione utile: verbale dell'ispezione del 26 agosto, provvedimento del 13 agosto, certificati medici degli interventi alla schiena dello zio, eventuali ricevute degli ordini di cibo a domicilio
  • Predisporre un piano di supporto familiare scritto da allegare all'istanza: ad esempio, presenza di parenti, disponibilità di una badante o assistente, impegno della madre a rimanere in Italia
  • Considerare che la barriera linguistica della madre può essere gestita richiedendo un interprete nelle udienze: è un diritto garantito

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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