Allontanamento figlio dai servizi sociali: cosa fare?

Utente_Anonimo_2341 · 31 visualizzazioni

Buongiorno sono [nome omesso] vivo a castel mella in privincia di brescia in [indirizzo omesso] Sto vivendo una sitiazione particolare mia sorella e in comunita da un anno con la figlia dalla quale a sempre detto di volere tenere la figlia con se, ad oggi la madre non e stata tutelata e nemmeno la figlia perche lo stato italiano e i servizi sociali hanno ben pensato di levargli i diritti di crescere sua figlia , in questi giorni presso la comunita in cui.si trova la figlia viene letteralmente allontanata dalla madre.... ma io mi chiedo mo ma dove sono i nostri diritti di madre nel crescere la.propria figlia quamdo la bambina a una famiglia che la aspetta e dove verra cresciuta di tanto amore..... io sono arrabbiatissima lo stato ci a abbandonato un servizio soviale deve aiutare le madri con i figli no toglierli per ottenere un ufficio in tribumale dei minori .... io in qursti giorni vado a far casino non e possibile questa cosa i diritti di una madre dove sono???? Lottero e segnalero anche al giornale si brescia questa assurda situazione perche e assurda... Un servizio sociale deve aiutare non deve dividere madre e figlia....arrivero anche fuori dal governo per far si che ci sia una legge che tuteli madre e foglia insieme non separandole .... Aiutatemi ad avere mia nipote a casa perche e un ingiustizia questa dobbiamo far rumore Grazie spero in un vostro aiuto

Risposta diretta

La madre ha diritti genitoriali garantiti dalla Costituzione che non possono essere limitati unilateralmente dai servizi sociali. Qualsiasi allontanamento della bambina deve essere autorizzato da un provvedimento del Tribunale per i Minorenni, e la madre ha il diritto di essere difesa in quel procedimento. Come zia, puoi richiedere di diventare affidataria parente della bambina.

Quadro normativo

L'art. 30 della Costituzione riconosce ai genitori il diritto e il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli. La responsabilità genitoriale può essere limitata o sospesa solo con decreto del Tribunale per i Minorenni, l'organo giudiziario competente per la protezione dei minori. I procedimenti relativi ai minorenni e alle famiglie sono oggi disciplinati dagli artt. 473-bis e seguenti c.p.c., introdotti dal D.Lgs. 149/2022. La normativa sull'affidamento familiare stabilisce che, in caso di allontanamento temporaneo, si debba dare preferenza all'affidamento a parenti entro il quarto grado rispetto al collocamento in comunità.

Come funziona in pratica

  • I servizi sociali hanno poteri di segnalazione e supporto, ma non possono autonomamente privare una madre di sua figlia: devono rivolgersi al Tribunale per i Minorenni
  • Il Tribunale emette decreti motivati limitativi della responsabilità genitoriale solo dopo un procedimento in cui la madre ha diritto alla difesa
  • Se la bambina è già allontanata, esiste quasi certamente un provvedimento giudiziario: è essenziale ottenerne copia tramite un avvocato per capire su quale base è stato emesso
  • In qualità di zia (parente entro il quarto grado), puoi presentare al Tribunale una richiesta formale di affidamento, che consentirebbe alla bambina di vivere in famiglia invece che in comunità
  • La madre può richiedere la modifica o revoca dei provvedimenti quando le condizioni cambiano o quando dimostra di avere recuperato le capacità genitoriali

Cosa conviene fare

  • Rivolgersi subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia e minorile: è la priorità assoluta, nessuna altra azione ha senso senza questa
  • Incaricare l'avvocato di acquisire il fascicolo del procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni di Brescia, per leggere le motivazioni dell'allontanamento
  • Presentare formale istanza al Tribunale (tramite avvocato) per essere valutata come affidataria parente, documentando la stabilità e le condizioni della famiglia allargata
  • Raccogliere ogni elemento utile: abitazione idonea, disponibilità economica, assenza di problematiche personali
  • Evitare per ora iniziative pubbliche come comunicati ai giornali o manifestazioni: in questo tipo di procedimenti possono essere interpretate negativamente dai giudici e ritorcersi contro la madre
  • Verificare con l'avvocato l'accesso al gratuito patrocinio, disponibile se il reddito familiare è sotto la soglia di legge

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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