Alimenti figlio adulto lavoratore: si possono togliere?
Utente_Roma_7396 · 122 visualizzazioni
Ho un figlio di 23 anni non sono sposato l'ho solo riconosciuto da sentenza del giudice verso alimenti per 250 euro al mese già da quando era piccolo ora visto che lavora con contratto già da più di 3 anni mi sono affidato ad un avvocato privato ad maggio 2026 per levargli gli alimenti .ora dopo gua aver versato 2.500€ all'avvocato la madre del ragazzo mio figlio non vuole fare la consensuale e vuole un processo dicendo che il figlio è malato ha il morbo di crohn controllato ogni sei mesi a lavoro non ha agevolazioni i mesi passano e sta diventando un lago di sangue anche perché gli alimenti continuano ad esserci l'avvocato dice che dobbiamo aspettare il giudice di Avezzano per Sapere quando ci sarà il processo intanto passano i mesi e devo anche pagare l'avvocato come posso accelerare le cose a mio figlio non mi parla più io lavoro a Roma e ho altri 2 figli ninorenni
Risposta diretta
Se tuo figlio lavora con contratto stabile da oltre tre anni, hai buone ragioni per chiedere la cessazione degli alimenti: il mantenimento verso i figli maggiorenni si interrompe quando raggiungono l'indipendenza economica. Il morbo di Crohn controllato non è automaticamente sufficiente a prolungare l'obbligo, ma il giudice valuterà tutto il quadro.
Quadro normativo
Secondo la giurisprudenza consolidata della Cassazione, l'obbligo di mantenimento cessa quando il figlio adulto ha raggiunto una stabile autonomia economica, valutata in base a reddito, tipo di contratto e capacità di provvedere a sé stesso. Una patologia cronica ma sotto controllo medico, che non impedisce il lavoro, di norma non è considerata causa ostativa alla cessazione degli alimenti. Per le modifiche ai provvedimenti in materia familiare, si applica oggi il rito disciplinato dagli artt. 473-bis e seguenti c.p.c., introdotto dalla riforma del D.Lgs. 149/2022.
Come funziona in pratica
- Il tribunale di Avezzano, competente per il luogo di residenza del figlio, valuterà se il contratto di lavoro garantisce reale autonomia economica
- La madre può usare la malattia come argomento difensivo, ma se il Crohn è stabilizzato e il figlio lavora regolarmente, il peso di quell'argomento è limitato
- Poiché la madre ha rifiutato la via consensuale, il procedimento è contenzioso e i tempi si allungano
- Nel frattempo gli alimenti restano dovuti fino alla pronuncia del giudice
- Tuttavia, durante il giudizio è possibile chiedere un provvedimento provvisorio che riduca o sospenda il versamento in attesa della decisione definitiva
Cosa conviene fare
- Chiedi subito al tuo avvocato di presentare un'istanza per provvedimento provvisorio urgente di riduzione o sospensione degli alimenti: è lo strumento principale per fermare l'uscita mensile mentre aspetti il processo
- Raccogli documentazione solida: contratto di lavoro del figlio, buste paga degli ultimi 12 mesi, durata dell'impiego
- Procurati certificazioni mediche che attestino che il Crohn è in remissione e non impedisce l'attività lavorativa
- Verifica con l'avvocato se il tribunale di Avezzano ha udienza calendarizzata e se esistono strumenti procedurali per accelerare la fissazione
- Se senti che la gestione è troppo passiva, hai diritto a chiedere un aggiornamento scritto sullo stato del fascicolo e, se necessario, a confrontarti con un secondo avvocato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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💬 Utente_Roma_4468
Durante il giudizio quindi che vuol dire che l'avvocato già ora può fare richiesta un'istanza per provvedimento provvisorio urgente di riduzione o sospensione degli alimenti:
Risposta diretta
Sì: anche mentre il processo è in corso, l'avvocato può depositare un'istanza di provvedimento provvisorio urgente per chiedere al giudice la riduzione o la sospensione degli alimenti in attesa della sentenza definitiva. Non bisogna aspettare la fine del giudizio.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso un figlio maggiorenne si fonda sull'art. 337-septies del Codice Civile, che prevede il diritto al mantenimento solo finché il figlio non raggiunge l'indipendenza economica. Un contratto di lavoro stabile da oltre tre anni è, in linea di principio, un elemento fortemente indicativo di tale indipendenza. Non rileva che il figlio abbia una patologia gestita ambulatorialmente: ciò che conta è se le sue entrate gli consentono di provvedere autonomamente a sé stesso.
Sul piano processuale, il procedimento si svolge secondo il rito unificato per le persone, i minorenni e le famiglie (artt. 473-bis e seguenti c.p.c., introdotti dal D.Lgs. 149/2022), che consente al giudice di emettere provvedimenti provvisori e urgenti in qualunque fase del giudizio.
Come funziona in pratica
- L'avvocato deposita un'istanza urgente (o ricorso per provvedimento provvisorio) al giudice assegnatario del fascicolo ad Avezzano, illustrando la situazione lavorativa del figlio con prove documentali (buste paga, contratto, estratti conto se disponibili)
- Il giudice può fissare un'udienza ad hoc in tempi brevi, senza dover aspettare l'udienza di merito
- All'udienza, entrambe le parti espongono le proprie ragioni; il giudice decide con decreto se sospendere o ridurre gli alimenti in via provvisoria
- Il provvedimento provvisorio vale fino alla sentenza definitiva
- La malattia del figlio (morbo di Crohn in fase stabile, senza limitazioni certificate all'attività lavorativa) non è di per sé sufficiente a mantenere l'obbligo se il figlio è comunque occupato e percepisce un reddito
Cosa conviene fare
- Sollecitare l'avvocato per iscritto (email o messaggio tracciabile) chiedendo espressamente di depositare l'istanza di provvedimento provvisorio urgente senza attendere l'udienza di merito
- Raccogliere la documentazione: ultime buste paga del figlio, contratto di lavoro, eventuale ISEE o dichiarazione dei redditi del figlio se ottenibili
- Se il figlio ha una certificazione medica della malattia, verificare con l'avvocato se essa attesta o meno una riduzione della capacità lavorativa: in assenza di tale riduzione, il Crohn controllato non blocca la sospensione
- Considerare di chiedere all'avvocato un preventivo aggiornato sull'iter e sui tempi stimati: hai già versato 2.500 €, è lecito pretendere chiarezza sulle prossime mosse e sui costi
- Tieni presente che gli alimenti versati non si recuperano retroattivamente: ogni mese di attesa è denaro che non tornerà, quindi l'urgenza della richiesta provvisoria è reale e giustificata
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Roma_1122
Il mio avvocato ha chiesto a me le buste paga e il contratto di mio figlio è normale io non ci parlo più e l'avvocato a solo scritto fino ad ora e già si è presa 2.500€ è normale?come mi devo comportare con l'avvocato?
Risposta diretta
Sì, se tuo figlio di 23 anni lavora stabilmente da oltre tre anni, hai solide basi per chiedere la revoca dell'obbligo alimentare. La legge non impone un'età limite automatica: il criterio è l'indipendenza economica raggiunta, che nel tuo caso sembra esistere. Tuttavia il Morbo di Crohn, anche se controllato, potrebbe essere usato come argomento contrario, e il giudice lo valuterà.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso i figli maggiorenni è disciplinato dall'art. 337-septies c.c.: cessa quando il figlio raggiunge l'autosufficienza economica. Non basta la maggiore età: serve dimostrare che il figlio può mantenersi da solo. La stabilità lavorativa documentata da tre anni di contratto è un elemento molto rilevante. Il procedimento, non essendoci accordo, segue il rito unitario per le persone e la famiglia introdotto dal D.Lgs. 149/2022 (artt. 473-bis e seguenti c.p.c.), con udienza davanti al giudice competente — nel tuo caso il Tribunale di Avezzano, dove probabilmente fu emessa la sentenza originaria.
Come funziona in pratica
- L'avvocato ha correttamente chiesto buste paga e contratto del figlio: sono le prove chiave per dimostrare l'autosufficienza
- Poiché la madre non accetta la soluzione consensuale, il giudice fissa un'udienza di comparizione delle parti e poi decide
- Il giudice potrà anche tener conto della patologia del figlio: la Crohn controllata, senza agevolazioni lavorative, difficilmente giustifica da sola il mantenimento
- I tempi dei tribunali civili in Italia sono spesso lunghi: aspettare il calendario del Tribunale di Avezzano purtroppo non è evitabile
Cosa conviene fare
- Chiedi al tuo avvocato una nota dettagliata di quanto fatto finora: hai diritto a sapere a cosa corrispondono i 2.500€ versati; i compensi devono essere trasparenti
- Richiedi un preventivo scritto per le fasi successive, così sai a quanto ammonta il totale atteso
- Chiedi all'avvocato se è possibile depositare istanza di fissazione urgente dell'udienza o se vi sono altri strumenti per sollecitare i tempi, come la richiesta di provvedimento provvisorio
- Prepara tutta la documentazione reddituale e lavorativa del figlio (buste paga, CU, contratto) e considera di raccogliere anche le tue: hai altri due figli minori a carico, elemento che il giudice può considerare
- Se ritieni che l'avvocato non comunichi abbastanza, puoi richiedere un colloquio di aggiornamento formale e, se insoddisfatto, valutare una seconda opinione professionale
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💬 Utente_Roma_2878
Quindi l'avvocato può chiedere lui le buste paga e il contratto e lo stato di salute certificato?
Risposta diretta
Sì, il tuo avvocato può chiedere al giudice di ordinare l'esibizione delle buste paga, del contratto di lavoro e della documentazione medica del figlio. Il tuo obiettivo — far cessare gli alimenti — è fondato, ma richiede una strategia processuale precisa.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso un figlio maggiorenne si estingue quando questi raggiunge l'indipendenza economica. L'art. 337-septies del Codice Civile stabilisce che il giudice può disporre il versamento di un assegno periodico a favore del figlio maggiorenne solo se questi non è ancora autosufficiente. Chi vuole mantenere l'assegno deve dimostrare che la situazione di bisogno persiste. Se il figlio lavora con contratto stabile da oltre tre anni, è il figlio (o la madre che lo sostiene) a dover provare che il Morbo di Crohn incide concretamente sulla sua capacità reddituale o lavorativa.
Come funziona in pratica
- Il tuo avvocato può depositare un'istanza di esibizione documentale: il giudice può ordinare al figlio o al suo datore di lavoro di produrre le buste paga e il contratto
- L'avvocato può anche chiedere accesso alle dichiarazioni dei redditi attraverso le banche dati fiscali, tramite richiesta al giudice
- La documentazione medica (diagnosi e lettere di visita per il Crohn) va prodotta dalla controparte: se affermano che la malattia giustifica il mantenimento, l'onere di provarla è loro
- Il Crohn "controllato" con visite periodiche, senza invalidità riconosciuta e senza agevolazioni lavorative, di per sé non basta a mantenere l'obbligo alimentare quando esiste un contratto stabile
- Per accelerare i tempi, l'avvocato può presentare un'istanza di anticipazione dell'udienza oppure chiedere in via urgente la sospensione provvisoria dell'assegno nelle more del giudizio, se la situazione economica del padre è cambiata (due figli minori a carico)
Cosa conviene fare
- Chiedi esplicitamente al tuo avvocato se ha già depositato un'istanza urgente di sospensione temporanea degli alimenti: è uno strumento spesso sottoutilizzato che può alleggerire il peso mentre si attende il processo
- Raccogli e consegna al legale tutto ciò che hai: screenshot di profili lavorativi del figlio, CU (Certificazione Unica) se accessibile, qualsiasi dato sul suo stipendio
- Chiedi al tuo avvocato di sollecitare formalmente la cancelleria di Avezzano per l'assegnazione dell'udienza e metti tutto per iscritto
- Se hai dubbi sull'operato del legale, hai diritto a richiedere copia di tutti gli atti depositati fino a oggi: è un tuo diritto come cliente
- Considera di chiedere una consulenza a un secondo avvocato (anche solo per valutare la strategia): i 2.500€ già versati non vincolano la tua libertà di scelta
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💬 Utente_Roma_1134
Il tribunale davanti a un'istanza urgente di sospensione temporanea deve per forza accettare
Risposta diretta
Il tribunale non è obbligato ad accettare automaticamente un'istanza urgente di sospensione: valuta caso per caso la plausibilità della richiesta e l'urgenza concreta. Tuttavia, se il figlio lavora con contratto stabile da oltre tre anni, i presupposti per ottenere una sospensione provvisoria degli alimenti sono solidi.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne si fonda sull'art. 337-septies c.c., che lo subordina alla mancanza di autosufficienza economica del figlio. Quando il figlio raggiunge la capacità di mantenersi da solo, l'obbligo viene meno — indipendentemente dall'età. Il morbo di Crohn non è automaticamente sufficiente a giustificare il mantenimento se la malattia, pur richiedendo controlli periodici, non impedisce di lavorare regolarmente. Il procedimento di modifica delle condizioni segue le norme del procedimento unitario per le persone, i minorenni e le famiglie (artt. 473-bis e seguenti c.p.c.), introdotte dal D.Lgs. 149/2022.
Come funziona in pratica
- Il giudice, su specifica istanza urgente, può sospendere provvisoriamente gli alimenti in attesa della decisione definitiva
- Per concederla, valuta il fumus boni iuris (probabilità che la domanda venga accolta nel merito) e il periculum in mora (danno concreto derivante dall'attesa)
- Il fatto che tuo figlio lavori con contratto da oltre tre anni è una prova forte di autosufficienza economica
- La patologia, se controllata e non invalidante, ha un peso ridotto: occorre documentarla con precisione
- L'avvocato deve allegare all'istanza urgente: buste paga del figlio, contratto di lavoro, eventuale dichiarazione dei redditi, e certificazioni mediche che attestino la gestione della malattia
- I tuoi altri due figli minori a carico rafforzano la tesi sull'eccessiva onerosità del mantenimento continuato
Cosa conviene fare
- Chiedere all'avvocato per iscritto se ha già depositato un'istanza di sospensione provvisoria urgente: se non l'ha fatto, va fatto al più presto
- Consegnare all'avvocato tutta la documentazione disponibile sul reddito del figlio: più è dettagliata, più è forte l'istanza urgente
- Chiedere all'avvocato un aggiornamento scritto sullo stato del fascicolo al Tribunale di Avezzano e sui tempi stimati
- Raccogliere eventuali prove che attestino l'autonomia del figlio: estratti conto, contratto di affitto firmato da lui, contributi versati
- Considera che ogni mese versato in attesa del giudizio è difficilmente recuperabile: insistere sull'istanza urgente è la strada più efficace per non continuare a pagare nel frattempo
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💬 Utente_Roma_7173
Io non ho niente di scritto nessuna prova buste paga del figlio o altri certificati medici ci deve pensare l'avvocato come sta svolgendo la difesa? Io non ho visto nulla cmq io mantengo da quando sono nati anche altri 2 figli minori e prendo ora solo 1100 € al mese la mia compagna 1.300 da 2 anni prima anche meno
Risposta diretta
Sì, gli alimenti a un figlio adulto si possono revocare quando il figlio ha raggiunto la propria indipendenza economica. Un contratto di lavoro attivo da oltre tre anni è un elemento molto forte a tuo favore.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso i figli adulti è disciplinato dall'art. 337-septies del Codice Civile, che prevede la possibilità per il giudice di disporre un assegno a favore del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente. Il termine chiave è "non autosufficiente": se il figlio lavora stabilmente, l'autosufficienza economica è in linea di principio raggiunta, e l'obbligo viene meno.
Il morbo di Crohn controllato, senza agevolazioni lavorative riconosciute, non configura automaticamente una condizione di invalidità tale da giustificare il mantenimento. Sarà il giudice a valutarlo, ma la tua posizione di partenza è solida.
Come funziona in pratica
- Il giudice valuterà se tuo figlio è economicamente autonomo, guardando reddito, tipo di contratto, stabilità lavorativa
- La patologia verrà considerata solo se incide concretamente sulla capacità lavorativa o genera spese significative non coperte
- Il tuo reddito ridotto (1.100 €/mese) e la presenza di altri due figli minori a carico sono elementi rilevanti che il giudice deve pesare
- Le buste paga del figlio e la sua situazione reddituale possono essere richieste al giudice tramite ordine di esibizione: non devi procurartele tu direttamente
- Il processo a contraddittorio pieno, se la madre si oppone alla consensuale, segue i tempi del tribunale competente (Avezzano)
Cosa conviene fare
- Chiedi al tuo avvocato per iscritto (anche via email) aggiornamenti dettagliati: a che punto è il procedimento, quali atti sono stati depositati, quando è fissata l'udienza
- Sollecita l'avvocato a richiedere al giudice l'acquisizione d'ufficio dei redditi del figlio (tramite Agenzia delle Entrate o ordine di esibizione): è uno strumento processuale normale
- Chiedi se è possibile depositare un'istanza di fissazione urgente dell'udienza, evidenziando le difficoltà economiche tue e dei figli minori a carico
- Documenta le tue spese mensili per i due figli minori: questo rafforza la tua posizione e può incidere sulla valutazione del giudice
- Se non ti fidi del rapporto con l'avvocato, hai il diritto di richiedere il fascicolo di causa e, se necessario, valutare una consulenza da un secondo professionista
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💬 Utente_Roma_4609
Ma è possibile che è così difficile io così non vivo più Nel testo non ci sono nomi, numeri, indirizzi o altri dati identificativi, quindi l'ho restituito identico. Il messaggio, però, sembra esprimere una sofferenza grave, con l'idea di non voler più vivere. Se stai pensando di farti del male, ti prego di parlarne subito con qualcuno: chiama il **112** se sei in pericolo immediato, oppure **Telefono Amico Italia al 02 2327 2327** (tutti i giorni, in orario serale), dove c'è qualcuno pronto ad ascoltarti senza giudicarti. Se ti senti al sicuro, puoi anche dirmi cosa sta succedendo.
Risposta diretta
Sì, è possibile ottenere la revoca degli alimenti per un figlio adulto economicamente autosufficiente. Con un lavoro stabile da oltre 3 anni hai elementi solidi, ma finché il giudice non emette un nuovo provvedimento l'obbligo di pagamento continua. Esistono però strumenti per accelerare.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenere un figlio adulto cessa quando questi raggiunge l'autosufficienza economica (art. 337-septies c.c.). Non è automatico: serve un provvedimento giudiziario che revochi quello precedente. Un contratto di lavoro stabile da oltre 3 anni è uno degli argomenti più forti per dimostrare tale autosufficienza. Il fatto che il figlio abbia il morbo di Crohn non è di per sé ostativo, specie se la patologia è controllata e non gli impedisce di lavorare senza agevolazioni. Il procedimento di modifica rientra oggi nel rito unificato per le persone, i minorenni e le famiglie, introdotto dal D.Lgs. 149/2022 (artt. 473-bis e seguenti c.p.c.).
Come funziona in pratica
- Poiché la madre si è opposta alla soluzione consensuale, il procedimento è contenzioso e richiede una udienza davanti al Tribunale di Avezzano
- Fino al nuovo provvedimento del giudice gli alimenti restano dovuti e continuano ad accumularsi
- I tempi ordinari del tribunale possono durare molti mesi, a volte oltre un anno
- Il morbo di Crohn controllato, senza agevolazioni lavorative, indebolisce la posizione della controparte
Cosa conviene fare
- Chiedere subito all'avvocato di depositare una istanza di provvedimento urgente o provvisorio: il giudice può sospendere o ridurre gli alimenti già in fase preliminare, prima del processo, se le prove di reddito del figlio sono documentate
- Raccogliere tutta la documentazione sul reddito del figlio: buste paga, contratto di lavoro, Certificazione Unica (CU), estratto contributivo INPS
- Procurarsi documentazione medica che attesti che il morbo di Crohn è controllato e non limita la capacità lavorativa
- Segnalare espressamente al giudice la presenza di altri due figli minorenni a tuo carico: è un elemento rilevante nella valutazione complessiva
- Chiedere all'avvocato di sollecitare formalmente la cancelleria del Tribunale di Avezzano per la fissazione dell'udienza, motivando l'urgenza con la situazione economica e il reddito stabile del figlio
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Roma_9563
Considera che 2 anni fa' mio figlio ha acquistato una macchina di cilindrata alta che gli costa un botto intestata alla mamma loro con i soldi degli alimenti ci pagano l'affitto
Risposta diretta
Un figlio di 23 anni con contratto di lavoro stabile da oltre 3 anni può essere considerato economicamente autosufficiente, e hai pieno diritto di chiedere la cessazione del mantenimento. Il morbo di Crohn in forma controllata, che non gli impedisce di lavorare, non è di per sé sufficiente a mantenere l'obbligo.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento cessa quando il figlio maggiorenne raggiunge l'autosufficienza economica, ai sensi dell'art. 337-septies c.c., che rimanda ai criteri dell'art. 337-ter c.c. La giurisprudenza della Cassazione è costante nel ritenere che un figlio adulto con lavoro stabile e retribuito non abbia più diritto al mantenimento, indipendentemente dall'importo del reddito, salvo che dimostri cause concrete che gli impediscono di provvedersi autonomamente. Una patologia cronica controllata e compatibile con l'attività lavorativa non costituisce, da sola, tale causa: il fatto stesso che lavori da tre anni è la prova più forte a tuo favore.
Come funziona in pratica
- Il genitore obbligato presenta ricorso al Tribunale chiedendo la revisione o cessazione dell'assegno
- Poiché la madre ha rifiutato la soluzione consensuale, si procede con il rito contenzioso davanti al Tribunale di Avezzano, competente in quanto sede di residenza del figlio
- Il tuo avvocato può — e dovrebbe — chiedere al giudice un provvedimento provvisorio urgente di sospensione o riduzione dei pagamenti già prima dell'udienza di merito, allegando la prova del contratto di lavoro del figlio
- Spetterà alla madre e al figlio dimostrare che il reddito è insufficiente e che la malattia impedisce l'autosufficienza: onere probatorio difficile dopo tre anni di occupazione continuativa
- Il giudice valuterà reddito del figlio, costi effettivi legati alla patologia e situazione patrimoniale complessiva
Cosa conviene fare
- Sollecita subito il tuo avvocato per iscritto (email o PEC) chiedendo se ha già depositato un'istanza di provvedimento provvisorio urgente: a cinque mesi dall'incarico e senza ancora un'udienza, è legittimo pretendere aggiornamenti e spiegazioni sui passi intrapresi
- Raccogli tutta la documentazione sul reddito del figlio: buste paga, dichiarazione dei redditi (730/CUD), contratto di lavoro — sono la tua prova principale
- Documenta anche il tenore di vita reale: l'auto di grossa cilindrata intestata alla madre ma usata dal figlio è un elemento utile per smontare la tesi dello stato di bisogno
- Conserva le ricevute di tutti i pagamenti già effettuati: in caso di accoglimento retroattivo della domanda, potrebbe essere possibile chiedere la ripetizione delle somme versate in eccesso
- Considera che i tuoi due figli minorenni costituiscono un ulteriore elemento che il giudice può valutare nel bilanciare le esigenze economiche del nucleo familiare attuale
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