Quando un inadempimento del lavoratore costituisce un fatto così grave da giustificare il licenziamento

Il datore di lavoro nell’esercizio del proprio potere disciplinare può licenziare il proprio lavoratore nel caso in cui quest’ultimo sia inadempiente ai propri doveri. Il licenziamento disciplinare soggiace ad alcuni requisiti di carattere sostanziale e procedurale, che è bene conoscere perché costituiscono dei limiti al legittimo esercizio di esso.

Troppi accessi a Facebook? Licenziato!

Il mondo si divide in due categorie: chi vede i social come uno svago a cui dedicare il giusto tempo – ma pur sempre favorendo altre attività – e chi, invece, non può fare a meno di staccarvisi. Peccato che, nel secondo caso, si possa perdere il posto di lavoro.

Qual è la procedura del licenziamento disciplinare senza preavviso?

Il licenziamento senza preavviso è possibile solo in caso in cui il licenziamento disciplinare sia per giusta causa o sia per giustificato motivo soggettivo.

Qual è la procedura per il licenziamento disciplinare senza preavviso?

Si può classificare un licenziamento disciplinare quella particolare tipologia di recesso del datore di lavoro che può essere compreso nel più grande alveo del licenziamento per giustificato motivo soggettivo, oppure di quello per giusta causa, vale a dire il licenziamento senza preavviso a seguito di una grave violazione disciplinare del prestatore di lavoro.

Cosa si intende per licenziamento disciplinare?

Il licenziamento disciplinare è la più grave sanzione adottabile dal datore di lavoro. La legittimità del licenziamento è subordinata all'osservanza dei requisiti stabiliti dalla L. 604\1966 e dall'art 7 della L. 300\1970 (il famoso Statuto dei Lavoratori) che disciplina specificatamente le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari.