Quali sono le spese da sostenere per una separazione?

// Diritto di Famiglia e Successioni  
# Separazione  

Quando i coniugi decidono di separarsi, possono scegliere diversi strumenti, a costi differenti, per porre fine allo loro vita coniugale. Vediamoli insieme.

 spese da sostenere per una separazione approfondimento avvocatoflash

Hai bisogno di un avvocato divorzista? Tramite il servizio di AvvocatoFlash, attivo in tutta Italia, potrai trovare un buon avvocato divorzista in breve tempo.

1. La separazione coniugale

L'argomento che tratteremo oggi, riguarda il tema della separazione e, più precisamente, le spese da sostenere, per separarsi dal proprio coniuge.

Le spese per la separazione non possono essere definite precisamente, in quanto legate a circostanze che possono elevare la parcella spettante all’avvocato, come il livello di conflittualità sussistente tra i coniugi, in merito alla definizione dei loro rapporti.

Occorre inoltre considerare la complessità della controversia e delle questioni trattate per addivenire alla separazione coniugale, quali la presenza della prole e il possesso beni immobiliari.

Infine, le spese sono legate al tipo di procedimento utilizzato per separarsi. I coniugi possono ricorrere alla separazione (consensuale o giudiziale) dinanzi all’autorità giudiziaria, o avvalersi degli strumenti alternativi al giudizio, quali la negoziazione assistita oppure tramite le dichiarazioni ricevute dall’ufficiale di stato civile.

Le spese della separazione, sono definite in base alle tabelle tariffarie, disciplinate dal D. M. n. 55/2014, che tiene conto della complessità della causa. Questa, può essere minima, media o massima, in relazione alle questioni trattate e le decisioni da assumere.

Detto ciò, descriviamo i presumibili costi dei procedimenti di separazione.

1.1 La separazione consensuale

La separazione consensuale ricorre quando i coniugi sono d’accordo sulle condizioni della separazione medesima. Si chiama consensuale perché prevede il consenso espresso di entrambi i coniugi che arrivano a un accordo sulla divisione dei loro beni in comunione e sull’affidamento dei figli nonché sulle possibili questioni collegate a una separazione.

In tal caso, debbono ricorrere al tribunale competente affinché il presidente del tribunale, fissata l'udienza di comparizione, provveda al loro ascolto prima separatamente e poi congiuntamente, al fine di tentare la loro riconciliazione.

Ove questa non avvenga, si dà atto del consenso dei coniugi di addivenire alla separazione, nonché delle condizioni che riguardano i coniugi ed i loro figli.

L’accordo coniugale è soggetto all’omologazione dal parte del tribunale, che provvede con decreto, a rendere efficaci le condizioni della separazione stabilite dai coniugi.

Detto ciò, è possibile affermare che le spese da sostenere per procedere alla separazione consensuale potranno oscillare a seconda della complessità della controversia:

  • Complessità MINIMA: circa 2.000 €, comprendente le spese e l’IVA;
  • Complessità MEDIA: circa 4.000 €, comprese le spese e l’IVA;
  • Complessità MASSIMA: circa 7.000 €, comprese le spese e l’IVA.

Occorrerà, inoltre, versare il contributo unificato nella misura di 43 €, oltre alle ulteriori spese necessarie (marche da bollo, notifiche, trasferte).

1.2 La separazione giudiziale

La separazione giudiziale, ha luogo quando manca l’accordo tra i coniugi in merito alle condizioni per separarsi. Quando i coniugi che intendono separarsi e porre fine al proprio matrimonio non riescono a raggiungere un accordo su tutte le condizioni di separazione vedi separazione consensuale oppure quando l'altro coniuge è irreperibile è necessario procedere unilateralmente presentando domanda di separazione giudiziale.

In tal caso, l’iter procedurale è lo stesso previsto per la separazione consensuale, difatti, a seguito del ricorso, il presidente del tribunale ascolta i coniugi tentandone la riconciliazione.

In caso negativo, adotta i provvedimenti necessari nell’interesse dei coniugi e della prole, rimettendo le parti dinanzi al giudice ordinario, per la prosecuzione della controversia nel merito e l’espletamento dei mezzi istruttori.

Ciò comporta una maggiore attività difensiva dell’avvocato per la presenza di molteplici fasi giudiziarie che, a differenza della separazione consensuale, avrà una spesa maggiore per la separazione giudiziale.

Per tale motivo, applicando i criteri previsti dalle tabelle forensi, la parcella dell’avvocato per la separazione giudiziale potrà essere:

  • per la complessità minima: circa 5.700 €, comprese le spese, la cassa e l’IVA;
  • per la complessità media: circa 10.500 € comprese le spese, la cassa e l’IVA;
  • per la complessità massima: circa 19.000 € comprendente le spese, la cassa e l’IVA.

A tali oneri, va aggiunto il contributo unificato di 98 € per la separazione giudiziale, oltre al pagamento degli altri oneri processuali (marche da bollo, notifiche, trasferte).

2. La negoziazione assistita

In alternativa al procedimento giudiziale, i coniugi possono ricorrere alla negoziazione assistita con l’ausilio dell’avvocato, al fine di accordandosi stragiudizialmente sulle condizioni della separazione, evitando il ricorso all’autorità giudiziaria.

La procedura va espletata per iscritto entro il termine massimo di tre mesi decorrenti dall’invito ad accordarsi stragiudizialmente, facendosi assistere obbligatoriamente da un avvocato.

Il coniuge, che intende ricorrere alla negoziazione assistita, deve invitare l’altro coniuge a definire stragiudizialmente le condizioni della loro separazione.

L'accordo va sottoscritto dalle parti e dagli avvocati difensori ed ha la stessa efficacia del provvedimento di omologazione pronunciato in sede processuale.

Anche nel procedimento di negoziazione assistita si fa riferimento alle tabelle forensi, per individuare le spese da sostenere per separarsi, riferendosi precisamente alla tabella delle attività stragiudiziali, che prevede importi diversificati in base alla complessità della lite. Anche in questo caso, i vari costi sono differenti e sono:

  • di circa 3.500, comprese le spese e l’IVA, per una separazione di bassa complessità;
  • di circa 4.800, comprese le spese e l’IVA, per una separazione di complessità media;
  • di circa 6.300, comprese le spese e l’IVA, per una separazione di massima complessità.

3. La separazione con dichiarazione ricevuta dal Sindaco

Un'ulteriore procedura per addivenire alla separazione è rappresenta dalla possibilità, data ai coniugi, di separarsi tramite dichiarazione rese dinanzi all'ufficiale di Stato civile.

I coniugi, infatti, possono stipulare un accordo sulla loro separazione, a condizione che non sussistano figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti, attraverso dichiarazioni rese alla presenza del Sindaco del comune, ove almeno uno di essi risiede, o del comune di trascrizione dell'atto matrimoniale.

Questo acquista efficacia dopo che le parti siano ricomparse dinanzi al sindaco, al fine confermare le loro intenzioni, entro un massimo di trenta giorni, pena, in caso di non comparizione, la mancata conferma dell'accordo.

L'accordo produce lo stesso effetto del provvedimento di omologazione giudiziale.

Anche in tal caso, l’opera prestata dall’avvocato rientra tra le attività stragiudiziali, per le quali le tariffe forensi prevedono un costo presumibile di:

  • circa 1.500 € tasse comprese, per la separazione di bassa complessità;
  • circa 3.000 € tasse comprese, per la separazione di media complessità;
  • circa 5.000 € tasse comprese, per la separazione di massima complessità,

Così come previsto per la procedura di negoziazione assistita, anche l'esperimento della separazione tramite le dichiarazione ricevute dal sindaco è esente dal contributo unificato.

Roberto Ruocco

Fonti normative

Decreto Ministeriale n. 55 del 10 marzo 2014: Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense

Decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 30 maggio 2002: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia.

Vuoi saperne di più sulle spese necessarie alla separazione dal proprio coniuge? Vuoi ricorrere alle procedure alternative alla separazione dinanzi all’autorità giudiziaria ma non sai come fare? Intendi promuovere un giudizio dinanzi all’autorità giudiziaria per separarti dal coniuge? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati online. Tre di loro ti invieranno un preventivo gratuitamente, e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.


AvvocatoFlash.it
Accetta i Termini e le Condizioni del servizio e l'informativa sulla privacy di AvvocatoFlash. I vostri dati verranno condivisi solo con gli avvocati che ti offriranno assistenza.

Richiedi Preventivi Gratis