Ritiro patente. Quando si può ottenere il permesso di guida?

Chi infrange il Codice della Strada, viene punito con sanzioni più o meno pesanti a seconda della violazione commessa. Vedersi la patente revocata, sospesa o ritirata infatti, non è la stessa cosa.

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Seppur giustificata da violazioni più o meno gravi alle prescrizioni del codice della strada o del codice penale, la sanzione della sospensione della patente di guida, spesso, può arrecare eccessivi disagi alle esigenze di mobilità del trasgressore o del proprio nucleo familiare, soprattutto se residenti in centri non adeguatamente serviti dal pubblico trasporto. Ecco che, allora, il medesimo codice della strada, all’art. 218, contempla la possibilità di richiedere un permesso di guida temporaneo, purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  • la condotta sanzionata non abbia determinato alcun tipo di sinistro stradale;
  • il ritiro non sia conseguente ai reati di guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o per il rifiuto opposto all’accertamento;
  • sia richiesto per esigenze lavorative o per assistenza ad un invalido;
  • la sospensione della patente si configuri quale sanzione amministrativa accessoria ad una sanzione pecuniaria.

1. Il ritiro della patente

Il ritiro della patente, consiste nel togliere fisicamente la patente ad un soggetto, che non potrà di conseguenza mettersi più alla guida fino a quando la patente non le verrà restituita. I tipici casi in cui la patente viene ritirata sono:

  • guida con la patente scaduta;
  • guida con un carico sul mezzo non messo in sicurezza a norma di legge;
  • guida senza aver dato comunicazione del cambio di residenza per i dati relativi all’assicurazione;
  • guida senza aver fatto l’esame di revisione;
  • quando non si rispettano le ore di guida e le ore di riposo, questo è il caso dei camionisti;
  • a seguito di incidente stradale e violazione del CDS;
  • se si guida in possesso di patenti straniere non riconosciute dall’UE;
  • nel caso in cui la patente di guida debba essere successivamente revocata o sospesa.

Infatti nel caso in cui si verificassero importanti violazioni del codice della strada, la patente viene immediatamente ritirata e in seguito sottoposta a revoca o sospensione a seconda della violazione che è stata commessa.

Una volta ritirata, la patente viene inviata alla Prefettura del luogo in cui è stata commessa la violazione.

2. Come avere un permesso di guida?

Entro cinque giorni dal ritiro, il trasgressore che, per le motivate esigenze poc’anzi indicate, intenda richiedere il permesso di guida, deve depositare presso la competente Prefettura, un’istanza tesa ad ottenere un permesso di guida temporaneo, indicando le motivazioni alla base della richiesta e producendo, a seconda dei casi, la seguente documentazione:

  • Per i lavoratori:
  1. Certificazione di assunzione da parte del datore di lavoro;
  2. Indicazione degli orari in cui è indispensabile l’utilizzo dell’autovettura;
  3. Dichiarazione con la quale si attesti che non è possibile raggiungere il luogo di lavoro con mezzi alternativi all’automobile.
  • Per assistenza ad un familiare invalido:
  1. Documenti che attestino l’invalidità di un proprio familiare;
  2. Dichiarazione ove si affermi l’impossibilità e/o l’inesistenza di altri individui che possano accompagnare l’invalido.

3. Effetti del provvedimento di accoglimento

Il Prefetto, nei quindici giorni successivi al deposito dell’istanza, verificata la sussistenza dei requisiti di legge e l’idoneità della documentazione prodotta, ordinerà la sospensione temporanea del ritiro, ed il periodo al quale si estende la sospensione stessa. Tuttavia, va precisato che, la sospensione, può essere concessa per non più di tre ore al giorno e che ad essa consegue un automatico aumento della sanzione. Infatti, il periodo di sospensione, viene aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive per le quali si è beneficiato del permesso temporaneo, arrotondati per eccesso.

L’ordinanza di accoglimento, con l’indicazione delle fasce orarie e dei giorni in cui è consentita la guida, è notificata immediatamente al ricorrente che è tenuto ad esibirla in caso di necessità. Qualora il Prefetto non emani l’ordinanza di sospensione nei successivi 15 giorni dalla presentazione dell’istanza, il titolare della patente può richiedere alla Prefettura la restituzione della stessa. È bene sottolineare, infine, che tale beneficio può essere concesso non più di una sola volta.

Emanuele Giordano

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