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In quali casi un contratto è nullo

Quando un contratto è invalido può essere nullo o annullabile. Il contratto nullo è improduttivo di effetti, come se quel contratto non fosse mai stato concluso dalle parti, in forza della sentenza dichiarativa del Giudice a conclusione dell’azione di nullità.

< Diritto Civile   # Contratto  

Quando un contratto è nullo

Le ipotesi di nullità sono previste dall’art. 1418 c.c..

Al primo comma si statuisce che un contratto è nullo quando è contrario a norme imperative di legge ovvero è contrario a norme che non possono essere derogate per volontà delle parti.Al secondo comma vengono elencate ipotesi tipiche di nullità ovvero quando un contratto difetta di uno o più requisiti essenziali (quali la causa, l’accordo, l’oggetto o la forma, se richiesta a pena di nullità) o se sono illeciti o nel caso di illiceità dei motivi, se comuni alle parti.Infine, il terzo comma statuisce che un contratto è nullo in tutti gli altri casi previsti dalla legge. 

Gli effetti della nullità

Prima conseguenza della nullità di un contratto è l’impossibilità per le parti di sanare il contratto medesimo, sempre che la legge non disponga diversamente (art. 1423 c.c.).

La nullità può investire l’intero contratto oppure singole clausole.

La nullità parziale di un contratto o la nullità di singole clausole travolge l’intero contratto, che è a sua volta nullo, se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del contratto dichiarata nulla.Si precisa inoltre che l’art. 1419 comma secondo c.c. statuisce che la nullità delle singole clausole non determina la nullità dell’intero contratto, quando le clausole dichiarate nulle sono sostituite di diritto da norme imperative.

Cosa succede se le parti hanno dato esecuzione al contratto?Quando il contratto è nullo e siano state eseguite delle prestazioni le stesse devono essere restituite fatto salvo il caso in cui si tratti di contratto ad esecuzione continuata o periodica (ad esempio la locazione).A titolo di esempio un contratto nullo di comodato su un appartamento potrebbe convertirsi in una locazione valida qualora ne ricorrano ovviamente tutti gli elementi di sostanza e di forma che prescrive la legge per il contratto di locazione.

I termini per l’azione di nullità 

L’azione di nullità è imprescrittibile.L’art 1422 c.c. dispone che sono fatti salvi gli effetti dell’usucapione e della prescrizione delle azioni di ripetizione inoltre, la nullità è rilevabile dal giudice in ogni stato e grado del giudizio.

In quali casi un contratto è nullo e in quali casi è invece annullabile?

Qualora il contratto presenti vizi attinenti alla volontà (errore, dolo o colpa) e di incapacità di agire e naturale, non è nullo bensì annullabile.Un contratto annullabile è produttivo di effetti fino a quando non viene impugnato e viene accertata la presenza di vizi nella volontà dei contraenti.L’annullamento può essere domandato soltanto dalla parte nel cui interesse è stabilito dalla legge (art. 1441 comma 2 c.c.). L’annullabilità non è rilevabile d’ufficio dal giudice ed è soggetta al termine quinquennale di prescrizione che decorre dalla data di conclusione del contratto/dal giorno in cui è cessata la violenza / è stato scoperto l’errore o il dolo / è cessato lo stato di interdizione o di inabilitazione o il dal momento del raggiungimento della maggiore età da parte del minore.

Chi e come si può far valere la nullità del contratto 

Chiunque vi abbia interesse può adire le vie giudiziarie per ottenere la sentenza dichiarativa di nullità dell’atto.La nullità può essere rilevata d’ufficio dal giudice.La sentenza di nullità è una sentenza meramente dichiarativa mentre quella di annullamento è costitutiva in quanto elimina con effetto retroattivo gli effetti prodotti dal contratto.

Fonti normative

Art. 1418 e ss. c.c. 

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Avv. Benedetta Taglioli Bertuzzi


AvvocatoFlash.it

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