Congedo parentale, voucher baby sitter di 600 euro, assunzione nuovi medici, e molto altro nel maxi decreto legge "Cura Italia" varato il 16 marzo dal Consiglio dei Ministri.

Ieri, 16 Marzo, per ovviare alle pesanti ripercussioni generate inevitabilmente dal dilagarsi della pandemia del Covid-19 su imprese e famiglie, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Maxi Decreto Legge anti-coronavirus "Cura Italia".

Slittamento delle scadenze fiscali di Iva e Irpef, tre miliardi e trecento milioni per la cassa integrazione in deroga per tutti, dieci miliardi per aiutare famiglie e lavoratori, sospensione delle rata del mutuo sulla prima casa per chi non riceve lo stipendio in questi giorni,  tre miliardi e mezzo alla Sanità, e molto altro....

Decreto Cura Italia

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il nuovo decreto per imprese e famiglie .

1. Gli aiuti per le famiglie: congedo parentale e voucher baby sitter

Per le famiglie italiane verranno stanziati 1,2 miliardi per i congedi parentali straordinari pari al 50% della retribuzione. In alternativa per le famiglie, che a causa dell'emergenza hanno visto i loro figli minorenni a casa in vista della chiusura degli istituti scolastici, sarà previsto un voucher baby sitter per i genitori lavoratori, dipendenti o autonomi.

Il nuovo decreto prevede inoltre un Bonus baby sitter speciale per il personale medico e congedi speciali per i malati oncologici e più in generale per le figure più fragili.

2. Gli interventi per le aziende

Per le aziende sono previsti i seguenti aiuti:

  • sospensione dei contributi per le imprese sotto ai 2 milioni di euro di fatturato;
  • segnale di Stop anche per le cartelle esattoriali
  • sospensione dei controlli fiscali, dei contributi fino a giugno 2020 almeno;
  • Nove settimane di integrazione salariale per chi sta perdendo il lavoro.

3. Il supporto all’Alitalia e alle compagnie aeree

Lo Stato procede alla nazionalizzazione di Alitalia, autorizzando la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze.

Il decreto "Cura Italia" annuncia la messa a disposizione di Seicento milioni di euro per il settore aereo per far fronte ai danni subiti dall’emergenza Covid-19.

4. Sanità, cassa integrazione, mutui e liquidità

Verranno stanziati 3,5 miliardi di euro per il Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile.  La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato che sono previste risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende "con un solo dipendente".

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri comunica l'arrivo della tanto sospirata sospensione delle rate di mutui e dei prestiti, con garanzie pubbliche.

5. Rafforzamento di medici e veterinari

Il ministro Lorenzo Guerini ha annunciato l'arruolamento temporaneo ed eccezionale della durata di un anno di centoventi medici e 200 infermieri militarti.

È inoltre previsto l'arrivo di più personale al Ministero della Salute per potenziare i controlli anti-virus in porti e aeroporti e per il personale medico verrà garantito un pagamento maggiorato dello straordinario.

6. Le misure adottate per gli enti locali

Verrà concessa, agli enti locali, la possibilità di usufruire degli avanzi di bilancio per finanziare spese correnti connesse all’epidemia ma tale manovra sarà limitata al 2020. Si potranno impiegare anche i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni. 

Nel Decreto "Cura Italia"  è stato previsto anche un fondo di 80 milioni per la sanificazione e la disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi pubblici per Comuni, Province e città metropolitane, concedendo loro anche la possibilità di pagare gli straordinari alla polizia municipale senza tetti di spesa.

7. Conclusioni

Il premier Giuseppe Conte, dichiara che questo «decreto non basta» ancora per aiutare tutti, ma «nessuno deve sentirsi abbandonato».

Continua dicendo che «le misure di sostegno e spinta che sono state inserite nel decreto legge sono la concreta testimonianza» dell’impegno del governo, «una nostra risposta sul terreno economico. Un modello italiano», ha aggiunto, «non solo sulla strategia di contrasto al contagio ma anche per la strategia di politica economica». E prendendo esempio dall’impegno dei molti italiani che stanno lavorando insieme e fanno la loro parte per «proteggere lavoratori e imprese».

Conte ha concluso, «vogliamo che l’Europa ci segua».

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